Il Comitato “STOP MARTUCCI”, formato spontaneamente da associazioni e singoli cittadini di Mola e Conversano, ha indetto per Lunedì 8 novembre una manifestazione di pacifica protesta presso la sede della Regione Puglia, a Bari-Japigia. Ecco perchè è indispensabile manifestare, con le modalità di partecipazione. “Mola Libera” aderisce alla protesta e invita i suoi lettori a mobilitarsi attivamente.
Riceviamo dal “Comitato STOP MARTUCCI” e pubblichiamo:
LUNEDI 8 TUTTI ALLA REGIONE PUGLIA PER LA CANCELLAZIONE DI MARTUCCI DAL PIANO REGIONALE RIFIUTI
LUNEDI 8 Novembre dalle ore 15:00 alle 17:00, TUTTI ALLA REGIONE PUGLIA, sede di Via Gentile a Japigia, per MANIFESTARE PACIFICAMENTE la CONTRARIETA’ delle popolazioni di Mola, Conversano, Rutigliano e Polignano alla RIAPERTURA della discarica Martucci e per chiedere la CANCELLAZIONE del sito dal nuovo Piano Regionale Rifiuti. PARTENZA da Via ALDO MORO, nei pressi della Chiesa del Sacro Cuore ALLE ORE 14:30 con autobus e mezzi privati.
Cittadine e cittadini,
da oltre 45 anni la discarica Martucci produce effetti nefasti sul nostro territorio e a distanza di tanti anni non ci siamo liberati da quel bubbone. Infatti, di recente la Giunta Regionale ha adottato il Piano Regionale dei Rifiuti che il Consiglio Regionale sarà chiamato ad approvare il prossimo 8 dicembre.
Tale Piano prevede, ancora una volta, l’utilizzo del sito di contrada Martucci. In particolare, il ripristino delle due vasche già sequestrate dalla Magistratura, comporterà la ripresa di un’attività di vera e propria discarica, con lo sversamento di centinaia di tonnellate al giorno di scarti della lavorazione dell’impianto complesso per la produzione del CDR (ecoballe).
In sostanza, in breve tempo le due vasche (di cui una è già piena per metà) risulteranno esaurite, rendendo necessaria l’escavazione di altre. Con questa logica Martucci non chiuderà MAI e, anzi, saranno necessari sempre nuovi “buchi” da riempire!
In ogni caso, i lotti esauriti della mega-discarica continuano a produrre percolato, non essendo mai state avviate le attività di bonifica e messa in sicurezza.
In merito, l’ARPA Puglia ha stimato in 20.000 metri cubi (pari a 20 milioni di litri) il percolato prodotto nell’arco di sette anni (dal 2012 al 2019) e mai estratto. Nel frattempo, trascorsi altri due anni, le quantità sono aumentate, raggiungendo con alta probabilità, la falda acquifera, con immensi danni all’ambiente e alla salute.
A tal proposito, preoccupa moltissimo la presenza di un numero abnorme di codici 048 (assegnato per patologie tumorali) tra i residenti a Mola, classificandosi il nostro comune addirittura quarto su base regionale, dopo Taranto, Bari e Statte (TA).
Pertanto, si rende indispensabile e urgente avviare una mobilitazione popolare a supporto dei Sindaci di Mola e Conversano che lunedì 8 novembre, alle ore 15:30, parteciperanno alla Commissione Regionale Ambiente.
Per tutti questi motivi chiediamo ad ogni cittadino di Mola, Conversano, Rutigliano e Polignano di PARTECIPARE alla MANIFESTAZIONE indetta dal Comitato cittadino “STOP MARTUCCI”, che si terrà presso la sede della Regione Puglia in Via Gentile (Japigia) e alle altre azioni di lotta pacifiche che verranno decise, al fine di ottenere la cancellazione di Martucci dal Piano Regionale, la cessazione di ogni attività di trattamento rifiuti nel sito, la messa in sicurezza e la bonifica dell’intera area.
E’ in gioco la nostra salute e quella delle future generazioni! Martucci deve tornare alla Madre Terra!
Mola, 6-11-2021
COMITATO CITTADINO “STOP MARTUCCI”
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IL DOSSIER MARTUCCI DI “MOLA LIBERA”: DA LEGGERE E DIFFONDERE.
Nell’assicurare il massimo della copertura mediatica alle iniziative del Comitato STOP Martucci, e nel partecipare attivamente alle sue attività, il nostro giornale ha voluto anche offrire un contributo di analisi, idee e proposte.
Ecco quindi il richiamo al nostro Dossier Martucci, da poco pubblicato, suddiviso in due parti, e contenente, nella seconda parte, una proposta di soluzione per arrivare allo stralcio di Martucci dal Piano regionale rifiuti e alla chiusura di ogni attività su quel martoriato territorio.
Una proposta di soluzione che toglie ogni scusante alle Autorità regionali politiche e burocratiche per non ottemperare alla volontà delle popolazioni inquinate da oltre 45 anni di discarica e di industria dei rifiuti.
Leggetelo e diffondetelo perchè solo la conoscenza dei dati e la consapevolezza dei fatti ci rende cittadini liberi e non sudditi.
Prima Parte:
Seconda Parte:





