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TARI: A MOLA TROPPI EVASORI. ECCO I TRUCCHI PIU’ COMUNI DEI “FURBETTI DELLA DIFFERENZIATA”

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Ci scrive un lettore con esperienza lavorativa di TARI e dintorni, svelando i retroscena del mondo dei furbi. Se periferie, campagne e litorali molesi sono invasi dallo sversamento selvaggio lo si deve in gran parte a questi “campioni” dell’evasione. Altro che differenziata all’82,3%… Peraltro, paghiamo troppo a causa di una base di contribuenti ben più esigua rispetto alla platea di quanti producono rifiuti. La lettera fornisce molte indicazioni sui “trucchi” utilizzati per evadere la TARI e, allo stesso tempo, per scovare gli evasori. Pagare meno, pagando tutti: è però necessaria la volontà politica di portare alla luce le sacche di evasione.

Riceviamo da un nostro lettore, di cui ci sono note le generalità, e pubblichiamo, peraltro invitando i lettori a leggere preliminarmente il nostro articolo sulle novità in materia di raccolta differenziata:
 
 
Ecco la lettera:
 
Salute a te, ottimo e rigoroso Andrea.
 
Ti trasferisco alcune considerazioni distillate dal cattivo sangue capitalizzato in anni di pressappochismo lavorativo sul fronte Tari.
 
La prima di queste, tuttavia, va destinata alla fuorviante percentuale cabalistica di dicembre riferita al Sindaco ed aspersa in giro: piuttosto che traguardi vicini ancora da identificare, sembrerebbe prospettare un avvenire sereno per evasori e sporcaccioni perchè fa pensare ad un allentamento dei controlli sulla frode fiscale, qualora ci fossero.
 
La scoppiettante propulsione trionfalistica ci farà presto raggiungere il 93,81% di raccolta differenziata.  Embè?
Evasori e sporcaccioni andranno a costituirsi? Pagheremo di meno? Si vince qualcosa? Abbiamo intascato alcunchè di più corposo di una mancia al cameriere quando abbiamo diligentemente sversato legno, vetro o altro materiale nobile?
 
_ Quando proponi che si proceda a verificare se ad ogni nucleo familiare corrisponda una bolletta Tari, dimentichi che questa procedura deve essere affidata ad organici sottostimati, ti diranno proprio così, che sono impegnati in tanto altro. E dove arriverà la cacca al seguito dei tempi soporiferi della macchina burocratica? Prova solo a pensare al caso più semplice: se una famiglia paga per 2 case, non saprai mai precisamente dove risiede e se, magari, ha affittato l’altra senza contratto. In anagrafe si mente molto volentieri ed i controlli, statistici, sono telefonici.
 
_ Quelli che non hanno ritirato il kit quindi non sono, in ogni modo, iscritti all’anagrafe TARI. Al 2018 si stimava che gli evasori fossero intorno al 30%.  I non iscritti peraltro non possono ritirare alcunchè. Qualche babbeo ci ha pure provato: indovina? Nessuno ha preso nota dei loro nomi. Ad onor del vero va anche detto che la consegna dei bidoncini ha indotto circa 40 evasori a costituirsi consentendo un recupero di oltre 30.000 euro.
 
Rifiuti abbandonati a Cozze
 
_ La ricerca dei furbi deve essere portata avanti censendo le singole abitazioni, i negozi uno per uno, porta a porta. Il presupposto è che esiste un numero spropositato di contratti di locazione non registrati.
 
L’esempio più eclatante: Cozze. Oltre 200 persone residenti, ti dirà l’anagrafe, ma a trovarne 20 sarà impresa ardua. Case e ville risultano occupate, in altissima percentuale, da un unico abitante, spesso dallo stesso proprietario che, in realtà, affitta l’immobile durante il periodo estivo (circonvenzione di incapace) a costi spropositati (rapina aggravata) ed evadendo, mentre si lecca le dita, Tari, Imu ed Irpef. L’alternativa è quella di trattare l’abitazione come seconda casa realizzando un risparmio del 10 % sulla Tari che viene sempre addebitata all’inquilino estemporaneo.
 
Rifiuti a Cozze
 
_ Nelle zone PIRP, e non solo, si sono trasferite, senza passare dall’Anagrafe,  coppie di conviventi che risultano abitare ancora con i rispettivi genitori frodando, così, migliaia di euro annui al Comune e, soprattutto, a noi.
 
_ L’eliminazione dei bidoni di raccolta condominiali ha obbligato centinaia di sporcaccioni a disseminare nelle campagne e nelle strade periferiche migliaia di sacchetti di spazzatura dei quali non hanno saputo liberarsene altrimenti.             
E’ pensabile fare una ricognizione su un gruppo di condomini in una strada breve, diciamo Via Nenni, vicina vicina? Gli evasori non me ne vogliano: niente di personale.
 
_ L’evasione dei negozianti, poi, ha connotazioni allarmanti.
E’ possibile, sì è possibile, garantirsi l’iscrizione nell’elenco dei contribuenti degli aspiranti commercianti prima che tirino su, per la prima volta, la saracinesca dell’attività? E’ ipotizzabile la stessa iscrizione prima di dotarli delle relative autorizzazioni? E perchè non si fa in modo che il tale Ufficio passi le carte all’Ufficio tributi prima che il negozio chiuda (12% all’anno) per fallimento?
 
_ Le prossime sono considerazioni dettate più dalla disperazione che dal raziocinio.
Non dovrebbe essere complicato istruire un manipolo di giovani ispettori istruiti ed autorizzati a battere a tappeto il paese per accertare chi risieda in ogni singola abitazione e chi ne paghi la Tari relativa.
Si potrebbe anche considerare l’ipotesi di obbligare gli amministratori di condominio a fornire elenchi aggiornati di inquilini da loro serviti.
Anche la breve verifica delle delazioni, sempre tantissime e continue, potrebbe rivelarsi utile allo scopo.
 
_ L’ultima notazione non ha il rigore della cronaca ma solo l’approssimazione del lume di naso. Si, lo so, è una cattiveria ma voi fate mente locale. Il disabile, con annessa riduzione Tari del 20%, risulta sempre convivere con la parte più corposa della famiglia ovvero, avendo due case a disposizione, viene allocato in quella più grande.
 
  Ti auguro di non soffrire molto e di continuare a lungo questo tuo eccellente lavoro.
 
Lettera firmata
 
Rifiuti abbandonati in Via Cesare Battisti
_____________
 
Nota aggiuntiva della Redazione
 
Da fonti bene informate, apprendiamo che le utenze TARI in totale, a Mola, si aggirano intorno alle 16.000.
 
Tuttavia, i conti non tornano: le famiglie molesi sono circa 10.300, alle quali devono aggiungersi migliaia di utenze TARI non domestiche (cioè le attività agricole e connesse, commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in
genere), oltre alle seconde e ulteriori case sparse nelle frazioni, nell’agro molese e lungo il litorale.
 
Come è noto, tutti i luoghi nei quali si producono rifiuti, che siano di proprietà, in locazione, in comodato, uso, usufrutto, ecc. determinano l’attivazione di una posizione TARI con obbligo di pagamento.
 
Infatti, la Legge 147/2013 art. 641 così stabilisce: “Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.”
 
Pertanto, non è difficile stimare che 16.000 utenze TARI censite a Mola siano un numero non esaustivo di tutte le posizioni immobiliari soggette alla tassazione rifiuti.
 
Ecco perchè diventa assolutamente indispensabile seguire le avvertenze e i consigli del nostro lettore esperto in materia, al fine di stanare, da parte del Comune di Mola, le sacche di evasione TARI diffuse sul territorio.
 
Una tale pratica va attivamente perseguita:
 
1) per contenere e, alla fine, debellare il ricorso agli sversamenti illeciti sul territorio;
 
2) per una significativa riduzione del tributo pro capite;
 
3) per segnali tangibili di premialità verso i cittadini virtuosi, con sconti sulla TARI in funzione dei volumi di raccolta differenziata consegnati ai consorzi obbligatori in materia di rifiuti (carta e cartone, vetro, plastica, alluminio e metalli, ecc.).
 

1 COMMENTO

  1. Stavo riflettendo sul fatto del perché si diventa “evasori”: chi sono, come la pensano e perché..? Il quesito gradirebbe una discussione con varie risposte dei lettori ecc..

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