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TORRE DELLE STELLE. GALLO: “LA SOPRINTENDENZA SI ESPRIMA SULLA SUA TUTELA”

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E’ quanto ha chiesto il consigliere comunale Giovanni Gallo, nella conclusione della sua circostanziata interrogazione all’Assessora alla Cultura, sulla necessità di salvaguardare un manufatto che potrebbe contribuire a ricostruire storicamente le origini di Mola.

Nel corso del Consiglio Comunale mensile dedicato alle “interrogazioni e interpellanze”, tenutosi lo scorso 28 luglio, il Consigliere Giovanni Gallo ha interrogato l’allora assessore alla Cultura Graziana Loiotine in merito all’utilizzo delle risorse legate al proprio settore in riferimento anche alle diverse iniziative che hanno contraddistinto questa “Estate Molese”.

Il consigliere comunale Giovanni Gallo

All’interno di un più ampio discorso nel merito, il Consigliere Comunale di Alleanza per Mola, ha in particolare evidenziato, parlando di valorizzazione e promozione del territorio, l’importanza della tipicità e storicità di parti del territorio molese che purtroppo, in assenza di volontà e azioni ben mirate, rischia di perdersi in maniera irrimediabilmente.   

Nel suo lungo intervento il Consigliere Gallo, interrogando l’assessore, afferma:

«Sicuramente conoscerà Sebastiano Tagarelli, un giornalista e scrittore, ed in particolare all’interno di un saggio “La Necropoli di Azezio”, scrive: «quattro anni prima che la “Gazzetta del Mezzogiorno” ufficialmente avesse formato della scoperta della necropoli arcaica de le “Rene”, nel territorio di Rutigliano, la mia povera voce si era elevata a mezzo della stampa ad indicarne l’esistenza probabile, molto tempo prima cioè che la zona ad opera di soliti ignoti che scavano e non trovano ….mai nulla, fosse stata profanata e saccheggiata.»

Proseguendo nella lettura, illustra:  «… scendiamo da Azezio, in direzione sud- est. Oltrepassato il “muraglione” – a qualche metro nell’interno d’uno dei vari tratturi, che da antichissimo tempo s’allacciano dalla zona di “Castiedd” con quella che attualmente è chiamata “San Materno” , e di lì – come dall’agro de “le Rene” – scoscendono al mare di Mola, esisteva una costruzione paleo-cristiana che essa è rimasta sepolta dal fitto alberato, tra secolari di piante di ulivi maestosi e di colossali carrubi, il tutto battuto qualche tempo fa per la trasformazione di questo fondo in rustico. Confusa forse con una delle tante torrette di campagna, a forma di trulli rudimentale, ivi esistenti, quel “monumento” fu ritenuto senza dubbio di nessun valore storico.»

Il consigliere Giovanni Gallo nel corso di uno dei suoi interventi in Consiglio comunale

Conclusa la lettura dal testo citato, pubblicato nel 1969, il Consigliere spiega:

«Cosa sto dicendo? Avendo nel mio percorso universitario sostenuto un corso in “storia locale”, nell’affrontare il più ampio tema del culto Micaelitico in Puglia, in epoca paleo-cristiana, considerata l’importanza strategica delle Puglie soprattutto in riferimento ai pellegrinaggi che si svolgevano in quel periodo grazie alla posizione strategica che aveva quella che è oggi la nostra regione. In particolare proprio in riferimento alla zona di “San Materno” alcune fonti, bibliografiche e monumentali, testimoniano la presenza di una cappella costruita secondo la forma dell’Anástasis.

L’ Anástasis che, come lei sa, assessore, è in Gerusalemme sorta dove la tradizione vuole che vi sia il Santo Sepolcro, quindi noi avevamo in zona di “San Materno” una costruzione con le evidenze del Santo Sepolcro e che serviva ai pellegrini di epoca paleo-cristiana, che vivevano il pellegrinaggio della vita, come punto di riferimento, e dunque nel loro peregrinare passavano da noi per andare poi verso il Santo Sepolcro in Gerusalemme.

Abbiamo anche degli altri tipi di evidenze sul territorio e quella di oggi più che di una nuova scoperta, può trattarsi di una rinnovata attenzione: la cosiddetta “Torre delle Stelle”. Da poco tempo è tornata alla ribalta delle cronache grazie all’impegno civico di due nostri concittadini: Andrea Laterza e Vito Didonna.

Io ho fatto questa premessa per permettere a tutti noi di capire che quei “quattro tufi” (così assurdamente definiti nella lettera di diffida del proprietario del fondo al direttore responsabile di “Mola Libera”, n.d.r.) che oggi sono incastonati all’interno di questa costruzione rurale probabilmente possono essere di epoca paleo-cristiana, appartenenti ad una struttura precedente riallocati successivamente in questa “Torre” come materiale di risulta.»

«Dove voglio arrivare?» Ha concluso il Consigliere: «Oggi questo manufatto è in una proprietà privata e sostanzialmente noi non sapremo mai attorno che cosa c’è ma, con tutto il rispetto del privato e dell’azienda agricola che possiede che va garantita, è necessario conoscere qualcosa in più e sottoposto a tutele, come ad esempio è necessario conoscere se quella “Torre” è o meno accatastata perché se non lo fosse potrebbe essere demolita cancellando d’un tratto un pezzo di storia.

Ma a fronte di tutto questo, sapendo che già una richiesta da parte di un privato è stata rivolta agli organi competenti, io chiedo che l’Amministrazione, il Sindaco o il Presidente del Consiglio con i Consiglieri chieda alla Sovrintendenza di esprimersi nel merito.»

____________

NOSTRO COMMENTO

Finalmente la tematica “Torre delle Stelle” è approdata in Consiglio comunale ad opera del consigliere Giovanni Gallo, evidentemente più sensibile, almeno in questa occasione, di altri colleghi alle radici storiche e culturali di Mola e del territorio circostante.

Questo ci conforta e non poco, dopo la lettera di diffida, ricevuta agli inizi di luglio scorso dal nostro direttore responsabile, inviatagli dal proprietario del fondo agricolo sul quale sorge la costruzione che ospita, incastonati tra le sue mura, numerosi blocchi in pietra recanti incisioni e raffigurazioni di carattere storico-artistico.

Segni grafici e simbologie che necessitano di una corretta datazione e, a nostro parere, adeguata protezione e valorizzazione da parte della Soprintendenza ai Beni culturali della Città Metropolitana di Bari.

Ricordiamo che nella sua lettera di diffida, il proprietario intimava al direttore di “Mola Libera” di non trattare più il tema su questo giornale nè di dargli diffusione in altri contesti pubblici, con ciò tentando maldestramente di impedire il diritto alla libertà di stampa, costituzionalmente protetta, contravvenendo platealmente ad ogni logica non solo giuridica, ma di buon senso.

Peraltro, il predetto proprietario lamentava intrusioni nel suo fondo (in ogni caso prontamente recintato a sua cura, dopo pochi giorni dalla diffusione del ritrovamento) da parte di estranei attratti dalla notizia, sebbene “Mola Libera” e il suo direttore non abbiano mai divulgato l’ubicazione del fondo agricolo in questione, aggiungendo l’infondata ma grave accusa di aver così procurato intralcio alla sua impresa agricola.

D’altronde, a discutere del ritrovamento, oltre al prof. Vito Didonna e al dott. Andrea G. Laterza, sono stati numerosi studiosi locali assieme all’allora Assessora dott.ssa Graziana Loiotine, nel corso di una conferenza tenutasi al Castello Angioino nello scorso 9 luglio: segno che il tema, sebbene necessitato di ogni approfondimento, costituisca un’evidenza pubblica di rilievo. Certo non da tacitare con la museruola della diffida e della censura, come vorrebbe la temeraria lettera in discorso.

La storia, la cultura, la libera informazione non possono essere fermati con una singolare e surreale intimazione senza alcun fondamento nè fattuale nè giuridico, che calpesta il diritto conquistato con il sacrificio, a costo del sangue, raggiunto nei secoli, per la libertà di espressione. 

Ringraziando il consigliere Giovanni Gallo per il suo pronto interessamento, noi continueremo nell’opera di informazione e di divulgazione su questo significativo ritrovamento, con l’auspicio che il Sindaco Colonna, il nuovo Assessore alla cultura Angelo Rotolo e l’intero Consiglio comunale facciano al più presto ogni giusto passo per sollecitare la Soprintendenza ad occuparsene concretamente e a pronunciarsi in merito con ogni strumento giuridico a disposizione. 

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