Metti una sera all’Arena Castello di Mola, mentre intorno è clima da sagra paesana. Lei è raffinata, colta, stilosa, e si esibisce con l’odore del fritto sui profumi del lime e della vaniglia, della cannella e del pepe rosa. Quelle essenze esotiche evocate dalla musica di Tiziana Donati, in arte Tosca, che, con il suo tour “Morabeza d’estate”, si è esibita anche a Mola, nell’ambito dell’AGIMUS Festival, lo scorso venerdì 29 luglio.
“Morabeza” è un termine di origine creola che, come ha spiegato Tosca, esprime un indefinito, struggente e passionale senso di nostalgica appartenenza alle proprie radici.

Insomma, è la “saudade” portoghese, però vissuta con l’anima e l’allegria degli abitanti di Capo Verde.
“Morabeza” è una summa musicale, rivista con l’affinato senso artistico di una grande interprete, nella quale convergono brani originali, rifacimenti di classici e della musica popolare.

“Morabeza” nasce dall’idea di accogliere e unire popoli e culture attraverso la musica per fare di ogni uomo, di ogni donna un “cittadino del mondo” privo di paura verso il “diverso” e aperto all’esperienza comune come motore di ogni crescita collettiva.
Tosca si è esibita sul palco sovrastato dalla mole del maniero Angioino, con un timbro vocale originale e raffinato, in quattro lingue, francese, portoghese, arabo, italiano, richiamando le sonorità di grandi artisti come Ivan Lins, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimèe, Luisa Sobral, Lenine, Awa Ly, Vincent Sègal, Lofti Bouchnak, Cèsar Mendes.

Insieme a Tosca, tre vocalist di grande fascino e tecnica: donne che hanno dato valore aggiunto, con la voce e gli strumenti, allo spettacolo, aggiungendo sonorità a musicisti d’eccezione, al piano, al contrabasso, alla batteria, al violoncello, alla tromba, alla chitarra, in una ricerca inesauribile di contaminazioni musicali che ha trascinato ben presto il numeroso pubblico presente in un crescendo di partecipazione e condivisione, tra palco e platea.

Un nuovo, importante, successo dell’AGIMUS che, con la programmazione del suo Festival 2022, non smette di stupire e di ammaliare.





