Un sogno di note e determinazione, di esplorazioni e condivisioni è l’olio che alimenta il progetto culturale dei Radicanto. È il desiderio di non disperdere un patrimonio di tradizioni e sonorità; è accoglienza e valorizzazione, distillato di generi musicali di forza e passione per tessiture di colore, luogo d’incontro di gente che sa riconoscere, immaginare un mondo senza confini: il regno dell’umanità.
I Radicanto come trovatori, sanno farsi ambasciatori della passione dei popoli, dei sussulti e sussurri del mediterraneo, mostrando sensibilità e capacità di porgere l’orecchio alle onde del mare che ricama le coste e si raccoglie nella memoria delle conchiglie tra granelli di sabbia.
Ascolto e ricerca, studio e attenzione ai ritmi di gente sono alla base dell’amore per i palpiti solari di quanti vedono nell’acqua marina rotte per congiungersi e coniugarsi in un “TRAPUNTO DI STELLE” (titolo di un loro CD del 2020), cielo terso per contemplare il meraviglioso che ci circonda, evocazione e omaggio a Domenico Modugno.
Fin dall’inizio nelle loro produzione confluiscono pezzi della tradizione in quei CD che potremmo definire scrigni preziosi e che sono vere raccolte di perle .
Spartiti dell’Animo che non hanno ceduto all’omologazione di certe svilenti richieste di mercato. Fin dall’inizio i Radicanto hanno mostrato la loro essenza con il CD dal titolo : “ECHI DI GENTE” (1999), orme di silenzi vivaci, tintinnio di gocce d’acqua sulle labbra screpolate di chi, bocca orecchio, sa trasformare lo sciabordio dei flutti marini in nenie visionarie.
I Radicanto sanno essere testimoni della storia e della metastoria che trova nelle zolle di terra i semi di racconti profondi, intrisi di sudore, frutto del vomere che smuove la terra preparandola alle attese dei FORMICONI.

Nel CD dal titolo: “TERRA ARSA – CORDE, PELLE E PAPIRI” (2001) vibrano le corde e sono carezze che toccano i cuori e, si sentono le pelli tese fonte di un tam tam che dalle ‘antiche sere’ sa incamminarsi nelle possibilità di un domani a misura d’uomo.
Percorsi coraggiosi e vie di dignità eccheggiano nei vicoli di anime, che i Radicanto hanno voluto porre all’attenzione di quanti desiderano ascoltare certe “LETTERE MIGRANTI” ( 2002) realizzando un CD che soffia e rende vivido il vocabolario dell’Essere alla ricerca di porti di dignità sociale che ha lo stesso vigore, urlo e rispetto per l’essere ben decantata con la raccolta di brani de “LA CITTÀ DELLE DONNE” ( 2003) segno, di impegno sociale come ne “LE INDIE DI QUAGGIÙ” (2019), cosi come i Gesuiti chiamavano il nostro Sud, un SUD del mondo dove la povertà è accoglienza e che diventa “BELLAVIA” (CD del 2011) racconto, riflessione lucida in “IL MONDO ALLA ROVESCIA” (2008), ma su tutto vi è un “OLTREMARE” (CD del 2014) che non ha frontiere ed è “CASA” (CD del 2012 con Raiz) luogo dove ritrovarsi e assaporare l’essenze dello spirito autentico, quello che porta “ALLE RADOCI DEL CANTO” (CD del 2022).
Sono quasi trentanni che i Radicanto navigano tra le piazze, gli anfiteatri per la Cultura, tra le periferie da scoprire nelle quali i Radicanto sanno essere pellegrini, ma non solo della bellezza di Puglia sostenendo le stagioni della semplicità. Tra le tante iniziative l’Associazione Culturale ha promosso il festival “DI VOCE IN VOCE”, giunto alla XVII edizione che è pausa tra gli spartiti della vita nei quartieri del mondo, possibilità per Ascoltare Autori, maestri che scelgono circuiti della profondità e onestà intellettuale per trasmettere la cultura della libertà.





