giovedì, 8 Ottobre, 2026
23.5 C
Mola di Bari

ULTIM’ORA. E’ MORTA CECILIA MANGINI, LA GRANDE REGISTA MOLESE

data:

Il nostro giornale ha appreso da poco la notizia della scomparsa della celebre regista e documentarista molese. Aveva 93 anni.

Cecilia Mangini (Mola di Bari, 31 luglio 1927 – Roma, 21 gennaio 2021) è stata una regista e fotografa italiana.

Come i lettori ricorderanno, la scorsa estate Cecilia Mangini è stata ospite di Mola, la città che ne ha visto la nascita.

Infatti, lunedì 3 agosto 2020 alle 20.00, nel Chiostro di Santa Chiara in Mola di Bari, furono consegnate a Cecilia Mangini le chiavi della città di Mola (un’opera ceramica preziosa di Maria Elena Savini): tributo deliberato dall’intero Consiglio Comunale rappresentato in quell’occasione dal Sindaco Giuseppe Colonna.

Ecco l’articolo che, nell’occasione, le dedicò Waldemaro Morgese, pubblicato da “Mola Libera”, che così ha dichiarato al nostro giornale: “Se ne è andata una testimone del migliore Novecento, insignita della medaglia d’oro del presidente della Repubblica. L’Italia, la Puglia, Mola di Bari devono restarne sempre orgogliosi”.

https://www.molalibera.it/2020/08/06/cecilia-mangini-nelle-radici-della-nostra-storia-e-il-suo-legame-con-mola/

Ripercorriamo la carriera professionale e artistica di una delle figure più importanti della Storia molese.

(Tratto da Wikipedia)

Figlia di padre molese e madre toscana, nel 1933 si trasferisce a Firenze con la famiglia.

Fin da ragazza, comincia ad interessarsi di fotografia e di cinema. Nell’estate del 1952 parte per le isole Eolie assieme al marito Lino Del Fra e, con una fotocamera Zeiss Super Ikonta 6×6, documenta le condizioni di vita e di lavoro sulle isole di Lipari e Panarea.

Dopo un esordio come critico cinematografico (in Cinema Nuovo, Cinema ’60, L’Eco del cinema), inizia a dirigere assieme al marito e anche in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, lavori documentaristici sulle periferie cittadine e sul controllo sociale delle classi subalterne: dal più noto Ignoti alla città (1958), fino a La briglia sul collo (1974), cortometraggio su un alunno ribelle di San Basilio, passando per La canta delle Marane (1960), ispirato dal romanzo Ragazzi di vita, e il documentario Stendalì (1960), sulle lamentazioni funebri nella provincia di Lecce (basato anche sull’analisi di studi di Ernesto De Martino).

Nell’analizzare la fabbrica, affronta con estrema poesia e intelligenza i drammi sociali legati al boom economico. Ad esempio in Essere donne, (1965) o in Brindisi ’66 (1966), sul petrolchimico Monteshell a Brindisi (1965). In Comizi d’amore ’80 tocca i temi della sessualità e la legge sull’aborto. Poi Domani vincerò (1969), e All’armi, siam fascisti! (1962) con Lino Micciché, dall’inizio del fascismo fino ai fatti di Genova del 1960. Seguirà Stalin, del 1963.

Nel 2009 è ripresa la sua figura e la sua opera al NodoDoc Festival di Trieste. Dal 2012 fa parte del comitato di consulenza e rappresentanza del periodico Diari di Cineclub.

Nel 2012 si reca a Taranto per raccontare e sostenere le mobilitazioni contro l’inquinamento prodotto dalla locale industria siderurgica, realizzando in seguito il documentario In viaggio con Cecilia, tornando alla regia dopo più di quarant’anni dall’ultimo film-inchiesta Domani vincerò.

Il 21 settembre 2017 al Museo del Costume di Nuoro viene inaugurata la mostra fotografica ISOLE, viaggio fotografico a Lipari e Panarea.

La sua opera è stata inestricabilmente connessa a quella del marito, con il quale ha formato un sodalizio tanto intenso da rendere difficile distinguere nei loro lavori i contributi individuali.

Filmografia

Attrice

Non c’era nessuna signora a quel tavolo. Il cinema di Cecilia Mangini di Davide Barletti e Lorenzo Conte (2010)

In viaggio con Cecilia di Cecilia Mangini e Mariangela Barbanente (2013)

Attrice in documentari realizzati nell’ambito del “Laboratorio di videoscrittura” (DAMS Università di Padova – responsabile scientifico Prof. Mirco Melanco)

All’armi, siam registi! Cecilia Mangini racconta Lino Del Fra di Matteo Delai, Anna Facin, Giulia Miotto, Valentina Orlando (2015)

Sentinelle del nulla: il cinema esistenzialista di Luigi Di Gianni di Cristiano Bellemo, Silvia Dal Beelo, Roberta Nagliati, Anna Sinigaglia (2017)

La sfida di Cecilia Mangini regista quando le Donne non osavano di Federico Benetello, Claudia Ferrara, Andrea Zanco (2017)

Regista

Ignoti alla città (1958)

Maria e i giorni (1959)

Firenze di Pratolini (1959)[13]

La canta delle marane (1960)

Stendalì – Suonano ancora, documentario (1960)

La passione del grano, co-regia di Lino del Fra (1960)

Fata Morgana, co-regia di Lino del Fra (1961)

All’armi, siam fascisti!, documentario, co-regia di Lino Del Fra e Lino Micciché (1962)

La statua di Stalin, cortometraggio, co-regia di Lino Del Fra (1963)

Divino amore (1963)

Trieste del mio cuore (1964)

Pugili a Brugherio (1965)

Tommaso (1965)

Felice Natale (1965)

Essere donne (1965)

Brindisi ’66 (1966)

Domani vincerò (1969)

La briglia sul collo (1974)

In viaggio con Cecilia, documentario, co-regia di Mariangela Barbanente (2013)

Due scatole dimenticate – un viaggio in Vietnam, documentario, co-regia di Paolo Pisanelli (2020)[14]

Sceneggiatrice

Firenze di Pratolini (1959)

Stendalì – Suonano ancora (1960)

All’armi, siam fascisti!, regia di Lino Del Fra, Cecilia Mangini e Lino Micciché (1962)

La torta in cielo, regia di Lino Del Fra (1970)

La villeggiatura, regia di Marco Leto (1973)

Antonio Gramsci – I giorni del carcere, regia di Lino Del Fra (1977)

Klon, regia di Lino Del Fra (1994)

Regina Coeli, regia di Nico D’Alessandria (2000)

In viaggio con Cecilia, regia di Mariangela Barbanente e Cecilia Mangini (2013)

Il momento della consegna delle chiavi della città a Cecilia Mangini: in primo piano la regista nata a Mola 93 anni fa, il Sindaco Giuseppe Colonna e l’Assessore alla Cultura Lucia Parchitelli

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Condividi l'articolo:

spot_imgspot_img

I più letti della settimana

Leggi anche
Altri articoli