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Mola di Bari

UN LETTORE DENUNCIA: “ABBANDONO E DEGRADO NEL SITO ARCHEOLOGICO DI CALA PADOVANO”

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I resti della villa di età imperiale dispersi e introvabili nonostante la campagna di scavi archeologici degli Anni ’90. La costa degradata e il sito storico invaso dai rifiuti, mentre manca un progetto di valorizzazione delle radici della nostra storia.

Riceviamo da un lettore di cui ci sono  note le generalità e pubblichiamo:

Egregio direttore,

e scrivo per poter mettere al corrente lei e la popolazione molese, attraverso il suo giornale, dello stato di forte degrado in cui versa il sito archeologico di Cala Paduano (o Padovano).

Come ben si sa, l’area fu interessata da importanti scavi archeologici negli anni ’90 che portarono alla luce un prezioso patrimonio storico, una villa romana di età imperiale.
 
Purtroppo, finita la campagna archeologica fu sotterrato tutto e il sito abbandonato al suo destino, ma fortunatamente possiamo vedere i mosaici del complesso nel Castello.
 
I mosaici della villa imperiale di Cala Padovano, conservati nel Castello Angioino di Mola
Lo storico Nicola Uva, nel suo Saggio Storico, riporta una testimonianza di fine ‘700, quando sul posto si potevano ancora vedere i resti della villa ancora in piedi. 
 
In mattinata ho effettuato un sopralluogo presso la Cala, dato che ci mancavo da un anno.
 
Cala Padovano, zona del sito archeologico, foto di maggio 2021
Vedere un sito di estrema importanza abbandonato è veramente vergognoso.
 
La posidonia è ammassata nella foce della lama omonima, la cementificazione estrema ha irrimediabilmente rovinato la bellezza della costa e per percorrere quei pochi metri di scogli serve un’impresa, essendoci rifiuti di ogni genere.
 
Essendo quasi impercorribile la costa si deve necessariamente passare dal terreno che occulta il sito, luogo degli scavi.
 
L’emozione che sotto i propri piedi si trovi un vero e proprio tesoro è tanta, ma altrettanta è l’amarezza che il sito non sia pienamente accessibile. La consapevolezza che questo luogo resterà abbandonato e pieno di rifiuti per chissà quanto tempo ancora la fa da padrone. 
 
Il nostro paese avrebbe potuto sfruttare il sito per poter creare un parco archeologico oppure in alternativa si sarebbero potuti rendere visibili i resti della villa (opportunamente custoditi).
 
Una ricostruzione grafica, effettuata dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Bari, della villa romana di età imperiale che sorgeva in località Cala Padovano, in territorio di Mola
Ma lasciare il sito abbandonato è uno schiaffo morale alla nostra storia locale che ha tantissimo da raccontare.
 
Lettera firmata
 
Le tracce in mare dell’antico molo di epoca romana a Cala Padovano. Lo stesso nome di Mola potrebbe derivare dal latino “moles” (molo, porto, approdo)
 

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