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UN LIBRO PER L’ESTATE: “IL PASSATO HA UN CUORE NERO” SCORRE COME UN FILM

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Dopo la presentazione tenuta lo scorso 22 aprile al Castello Angioino, ecco una nuova recensione de “Il passato ha un cuore nero”, curata dalla prof.ssa Rosa Innamorato, docente di Lettere presso la Scuola Media “Alighieri – Tanzi” di Mola.

 

di Rosa Innamorato

La prof.ssa Rosa Innamorato

“ Al largo, il vento mulinava sull’acqua e la gonfiava di schiuma. Gli uomini della Scientifica lo avevano messo giù e ora l’uomo giaceva sul pavimento in un lucido parquet chiaro. Gli occhi, ancora aperti, nascondevano la sorpresa della fine”.

Contorni precisi definiscono un disegno intenso, l’atmosfera carica di pathos fa trattenere il respiro e blocca la scena, quasi a voler sospendere il tempo in questa immagine che apre l’ultimo romanzo di Andrea Laterza “Il passato ha un cuore nero”, edito da Radici future.

“L’uomo ammazzato era un professore universitario in pensione: molto in vista nei suoi anni ruggenti e ancora molto attivo nei cenacoli culturali della Bari bene”, ma quella morte che pareva un suicidio, presto diventerà il bandolo di una intricata ed intrigante matassa, i cui fili si snoderanno in modo avvincente nel corso degli eventi, da Bari a Lisbona, sino ad arrivare “alla fine del mondo”, in Patagonia.

Ma perché è morto il prof. Alberto De Giorgis?

Cosa si nasconde dietro questa tragica fine?

Ed ecco che il romanzo noir, presto rivelerà una natura decisamente più articolata:

“Il passato ha un cuore nero” affonda le sue radici nella storia e ripercorre, con un climax incalzante di emozioni, le vicende degli anni ’70, quando la strategia della tensione imperversava per le strade come nella politica, riempendo le prime pagine di cronaca.

Con le parole scorrono fotogrammi di un intreccio ricco, intenso, mozzafiato e la sensazione che si percepisce sfogliando le pagine è quella di trovarsi di fronte alla pellicola di un film..

La lettura continua..

Tanti nomi, tanti luoghi, ma ognuno ha il suo spazio dipinto con pennellate sicure e chiaroscuri che raccontano le sfumature di caratteri e personalità.

Tutto è definito e contemporaneamente indefinibile, come del resto lo sono la psicologia e il vissuto degli esseri umani quando passeggiano all’interno di quella geografia delle appartenenze che ne identifica i colori e ne raccoglie la memoria.

Michelangelo Antonioni spiegava che sotto l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e sotto quest’altra un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine assoluta e al contempo misteriosa.

Andrea Laterza racconta personalità stratificate, come nella regia di un film, Giulia Franceschi, Doriana Parini, Ermes Viviani e gli altri protagonisti rivelano se stessi e si scoprono e riscoprono tra ricordi dolorosi e nuove rivelazioni.

L’Autore Andrea G. Laterza

“E l’Internazionale Nera che c’entrava ancora, dopo tanti anni dalla fine della guerra mondiale?”… Lo scandaglio psicologico cede il passo all’articolata vicenda, densa di storia e affamata di realtà, incuriosendo il lettore e tenendolo con il fiato sospeso sino alla fine, quando la verità sarà rivelata.

A noi il desiderio di vedere presto quelle scene rappresentate sul set di un film….

 

2 COMMENTI

  1. Ottima recensione,complimenti.
    E complimenti vivissimi anche all’autore!
    Peccato che qui nel nord Italia questo appassionante noir non sia distribuito.
    Ho dovuto rivolgermi alla Signora Viviana per poterlo avere.
    Gino Pisapia

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