E’ questa la proposta che il “Comitato per Palazzo Roberti”, per voce del suo Presidente Andrea G. Laterza, ha presentato al convegno cittadino “Mola, città delle sette arti, un percorso identitario: le nostre radici, la fucina culturale del futuro, il turismo esperienziale”, tenuto lo scorso venerdì 27 giugno nella sede della Pro Loco con la presenza e l’intervento di numerose associazioni molesi, decise a creare un coordinamento culturale per dare una svolta concreta, operativa e strutturale alle politiche culturali cittadine.
Pubblichiamo di seguito, oltre al video integrale del convegno, il testo scritto dell’intervento del direttore responsabile di Mola Libera, Andrea G. Laterza, nonché Presidente del Comitato per Palazzo Roberti, svolto nell’occasione a tale titolo.
Il video integrale del convegno:
Ecco l’intervento di Andrea G. Laterza, Comitato per Palazzo Roberti:
INTERVENTO DI ANDREA G. LATERZA
Presidente del “Comitato per Palazzo Roberti”

“L’identità cittadina in un percorso museale, di produzione artistico-culturale diffusa e di valorizzazione turistica”
ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA
La proposta di articolazione del Museo Civico di Mola mira a realizzare un’istituzione culturale moderna, multifunzionale e integrata nel contesto territoriale, con l’obiettivo di valorizzare l’identità cittadina, promuovere la produzione culturale e attirare flussi turistici di qualità. Di seguito si sintetizza la struttura e le principali direttrici del progetto.
Perché un Museo Civico
Come nella maggior parte delle realtà culturali consolidate, il museo rappresenterà il cuore dell’identità culturale di Mola, recuperando e valorizzando le figure simbolo della città in vari ambiti artistici e storici. La gestione sarà affidata a una società specializzata, con il coinvolgimento di associazioni culturali locali e istituzioni accademiche, per garantire attività espositive, eventi, mostre, servizi educativi e innovativi strumenti multimediali, creando un “fucina culturale” dinamica e produttiva. Questo approccio favorisce anche lo sviluppo di attività imprenditoriali, occupazione qualificata e un incremento dei flussi turistici di livello medio-alto.
Ruolo Identitario
Il museo si propone di rafforzare il senso di appartenenza e di memoria collettiva, riscoprendo le figure di spicco nate o legate a Mola, e organizzando percorsi tematici che approfondiscano i diversi campi artistici e culturali, con riferimento, in gran parte, alle “Sette Arti” delineate da Ricciotto Canudo. La presenza di figure simbolo e di eccellenza anche internazionale, come Niccolò Van Westerhout e Ottone Pesce per la musica colta e di Enzo Del Re per quella popolare; Piero Delfino Pesce ed Eduardo De Filippo per la letteratura e il teatro; Onofrio Martinelli per la pittura; Bruno Calvani per la scultura; Giuseppe De Santis per la ricerca storica e archeologica; Vincenzo Ruffo per l’Architettura; Ricciotto Canudo, Cecilia Mangini, Francesco e Felice Laudadio per il cinema e il documentarismo, costituisce il patrimonio identitario su cui costruire percorsi permanenti ed eventi culturali.
Organizzazione dei Percorsi Tematici
Ogni area tematica sarà allestita con esposizioni multimediali, interattive e documentarie, per valorizzare le figure di riferimento e il loro contesto storico e culturale. Ad esempio, si potranno esporre lettere, fotografie, carteggi, opere d’arte, materiali audiovisivi e digitali, anche attraverso piattaforme web e app, per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.
Fucina di produzione culturale e Residenze d’autore
Partendo dai percorsi tematici, il museo promuoverà anche attività di arte contemporanea, mostre, installazioni, festival, rassegne musicali, teatrali e letterarie, favorendo i giovani talenti locali e nazionali. Ad esempio, oltre al Festival Agimus e a quello Organistico, sarà importante organizzare e portare all’affermazione anche un Festival del Jazz (riprendendo il Festival organizzato alcuni decenni fa) o di altra tendenza musicale: l’importante sarà creare un brand molto riconoscibile per un evento organizzato di grande qualità con proiezione extra regionale.
La “Residenza per autori” permetterà di ospitare artisti in creatività, incentivando la produzione artistica contemporanea e l’innovazione culturale, in uno scambio continuo con la cittadinanza e le scuole cittadine, per promuovere la produzione e la pratica dell’arte diffusa, vista come strumento di crescita personale e collettiva, e quale segno distintivo della comunità molese.
Spazi Museali Diffusi
Oltre a Palazzo Roberti, valorizzandone anche l’ipogeo quale percorso identitario della civiltà contadina (ospitando i reperti già esposti presso il giardino Linsalata) e della storia della tradizione olearia molese, il Castello Angioino, il Palazzo ex Ipsam e il Palazzo San Domenico saranno utilizzati per ospitare ulteriori percorsi museali, attività didattiche, culturali e artistiche anche legate alla tradizione popolare. Il Museo sulla Storia dell’Emigrazione, presso il Castello Angioino, verrà potenziato con strumenti multimediali, mentre il Palazzo ex Ipsam sarà dedicato alla cultura marinara. Il Palazzo San Domenico, oltre ad una rinnovata e moderna biblioteca comunale, potrà essere il centro di laboratori teatrali, esposizioni di arte contemporanea e attività legate al Palio dei Capatosta, che potrà ricoprire un ruolo attrattivo e partecipativo molto importante. Inoltre, l’offerta culturale complessiva verrà rafforzata dal cartellone del Teatro comunale e dagli spettacoli nel Chiostro di Santa Chiara in estate. Anche il Museo dell’Associazione Combattenti e Reduci potrà entrare nel circuito, contribuendo alla memoria storica locale. In attesa della ristrutturazione di Palazzo Roberti, sarà Palazzo San Domenico a ricoprire nel transitorio il ruolo di Museo civico.
Gestione e Collaborazioni
La gestione sarà affidata a un soggetto esterno con comprovata esperienza gestionale, tramite gara pubblica e convenzione con il Comune, con il supporto della Soprintendenza e delle istituzioni culturali locali. La gestione si baserà su un modello manageriale, con un piano economico che preveda ricavi da biglietti, mostre, eventi, attività commerciali e ristorative e uso degli spazi per cerimonie, con costi per la manutenzione, personale, conservazione e promozione.
Investimenti e Ricadute Turistico-Occupazionali
Per l’investimento si attingerà a fondi regionali, nazionali ed europei, con un’attenzione particolare alla sostenibilità economica e alla redditività. La proposta punta a rafforzare il turismo culturale di qualità, con un’offerta integrata di eventi, festival e iniziative, capace di attrarre un pubblico di fascia medio-alta, con ricadute positive su occupazione, commercio locale e servizi turistici (hotel, ristoranti, attività commerciali). La rete con altre realtà del territorio, come Polignano, Monopoli e la Valle d’Itria, favorirà un circuito turistico di qualità, con l’obiettivo di fare di Mola un polo culturale attrattivo, autorevole e riconosciuto a livello regionale e nazionale.
Conclusione
In sintesi, la proposta prevede la creazione di un Museo Civico innovativo, capace di coniugare recupero storico, identità locale, produzione artistica e attrattiva turistica, attraverso una gestione professionale, spazi diffusi, attività culturali di alto livello e una strategia di promozione integrata e sostenibile, capace di generare benefici culturali, economici e occupazionali duraturi per Mola di Bari.




