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Mola di Bari

UN SINDACO DIVISIVO E AGGRESSIVO, GRAVE PROBLEMA PER LA NOSTRA COMUNITA’

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E’ quanto emerge da una continua opera di delegittimazione portata ai danni della libertà e dell’indipendenza dell’informazione cittadina senza colore e appartenenza partitica. Una grave ferita inferta, quasi quotidianamente, al diritto di cronaca e di critica, protetti dalla Costituzione. Un attacco senza precedenti, nella storia politica di Mola, ad un giornale cittadino. Un comportamento che spinge anche esponenti politici di “Cantiere civico” a sentirsi liberi di diffamare “Mola Libera”.

Nei giorni scorsi è andato in scena l’ennesimo attacco alla libertà di stampa da parte del Sindaco Giuseppe Colonna.

Non si tratta più di accadimenti isolati, ma vi è una precisa regia, un calcolo concreto e studiato a tavolino, finalizzato a delegittimare l’azione di libera e indipendente informazione di “Mola Libera”.

Il nostro giornale – ormai, di fatto, unico strumento cittadino di informazione on line, sempre in presa diretta sulle questioni cittadine, forte di migliaia di persone che lo seguono assiduamente ogni giorno – dà evidentemente molto “fastidio” al potere costituito.

La funzione di un giornale indipendente, lo abbiamo scritto molte volte, è quella di fare, innanzitutto, “watchdog journalism”, secondo una definizione anglosassone («giornalismo cane da guardia»). La locuzione, ricavata dalle dichiarazioni di principio sulla libertà di stampa, è stata per esempio ripresa da organi dell’Unione Europea, come la Corte di giustizia che ha fatto riferimento al «cane da guardia pubblico» a tutela della democrazia e del pluralismo delle opinioni. (dal dizionario “Treccani”).

Questa funzione, che Mola Libera è impegnata ad onorare ogni giorno con i suoi lettori, viene pubblicamente osteggiata, ormai da tempo, dal Sindaco di Mola: almeno dal dicembre 2020, quando fu chiesto a chi scrive di non interfacciarsi più direttamente con lui, ma soltanto con l’addetto stampa del Comune, a seguito di alcuni rilievi del nostro giornale alla gestione di Colonna della seconda ondata pandemica da covid-19.

Da quel momento è iniziata un’escalation, sulla pagina Facebook istituzionale del Sindaco, e spesso, platealmente, in diverse occasioni pubbliche, finalizzata alla delegittimazione di “Mola Libera”, peraltro con un preoccupante intervento di esponenti della maggioranza a supporto di questa azione, ogni qualvolta il nostro giornale ha trattato temi poco graditi al Sindaco e ai suoi notabili.

L’ultimo episodio è riferito al disvelamento di “Mola Libera” della modalità che non garantisce la corretta conservazione dei campioni (“carote”) estratti dal sottosuolo in questi giorni, nel sito della discarica Martucci.

Un breve articolo – pubblicato sabato mattina 22 gennaio, sulla nostra pagina Facebook, nell’immediatezza di una specifica telefonata ricevuta da una nostra importante fonte, peraltro espresso al condizionale e in forma di richiesta di chiarimento – è stato etichettato come una notizia falsa e infondata, una ennesima menzogna di “Mola Libera”.

Come poi si è visto, la notizia era purtroppo fondatissima, e la smentita non ha fatto altro che occultare quella che, invece, per stessa ammissione successiva del Sindaco, era la verità che il nostro giornale ha meglio precisato quando ha effettuato ulteriori verifiche.

Qui i lettori trovano l’esatta sequenza degli avvenimenti, in ordine progressivo di accadimento:

https://www.facebook.com/molalibera/posts/3081030172163655

https://www.facebook.com/molalibera/posts/3081241528809186

https://www.facebook.com/molalibera/posts/3081326685467337

https://www.facebook.com/molalibera/posts/3081726025427403

Per tutta risposta, sulla pagina Facebook istituzionale, il Sindaco ha accusato chi scrive nei seguenti termini: “Lei oltre a veicolare notizie false e non confermate di estrema delicatezza continua ad assumere un atteggiamento irresponsabile”. Reiterando così accuse già più volte formulate ai danni di chi dirige questo giornale.

E, nelle stesse ore, un’esponente di maggioranza l’arch. Maria Elena Recchiuto, ex candidata alle ultime elezioni comunali nella lista di Forza Italia a sostegno di Stefano Diperna, e, quasi subito dopo la vittoria di Giuseppe Colonna, passata a “Cantiere civico”, così ha diffamato chi scrive: 

Non è difficile accertare, in calce al post, il “gradimento” del Sindaco Colonna, oltre che del consigliere comunale Leonardo Losito, peraltro Presidente della Commissione consiliare Speciale “Martucci” che ha compiti molto delicati di indagine sugli sviluppi della pluridecennale “questione discarica”.

In sostanza, con la consueta e stantia narrazione di un giornale che sarebbe inaffidabile, incompetente, poco serio, scarsamente dedito all’approfondimento, propalatore di notizie false o distorte o non vere, che favorirebbe un clima di odio, di mistificazione, di sfiducia sociale (tutte accuse più volte ripetute da Giuseppe Colonna ai nostri danni), il Sindaco di Mola di Bari vuole fare passare un ossessivo mantra che impedisca ai molesi di pensare con la propria testa, di esaminare i problemi nelle loro tante sfaccettature, di crescere come comunità matura ed evoluta, attingendo ad una fonte di informazione libera e indipendente.
 
La continua spinta del Sindaco Colonna ad individuare un capro espiatorio per mascherare il suo evidente deficit nella comprensione dei problemi amministrativi, la sua inesausta voglia di accrescere il suo potere politico e personale e la sua immagine pubblica, lo spinge a demonizzare uno strumento informativo senza padroni, senza cordate politiche e imprenditoriali di riferimento, che fa giornalismo per pura passione, con spirito di servizio senza alcun ritorno economico, anzi con lavoro volontaristico a proprie spese, sia nel tempo che nell’impegno economico.
 
“Mola Libera” denuncia pubblicamente questo continuo clima di aggressione al giornalismo indipendente: il Sindaco Colonna, estremanente divisivo, per nulla inclusivo, dimostra sempre più di non essere il primo cittadino di tutti i molesi.
 
Egli ormai da tempo agisce da “padre padrone” della comunità locale, mostrando, come un Giano bifronte, un volto buono e accattivante verso gli accondiscendenti e i “clientes”, e una faccia cattiva e matrigna verso chi dissente, in primo luogo nei confronti della stampa non allineata, scambiando le domande pertinenti per accuse, l’illustrazione dei problemi cittadini per fastidiose provocazioni, il diritto di critica, costituzionalmente protetto, per lesa maestà.
 
Il nostro giornale, forte del suo solido seguito di lettori, non permetterà che si compia questo scempio alla democrazia partecipativa e alla libera informazione.
 
Continueremo ad essere in prima linea per dare a Mola e ai molesi uno strumento critico che favorisca l’aumento della consapevolezza collettiva e che impedisca la deriva bonapartista di un Sindaco che si crede imperatore.
 
Andiamo avanti!

1 COMMENTO

  1. Arrivista e Opportunista a quanto pare… Dovrebbe Vergognarsi è fare le scuse alla Cittadinanza… Stop a personaggi del genere per l’eternità…

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