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UNA DOMENICA MEMORABILE: LAUDADIO E BELLOCCHIO PER MOLA

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Con una doppia cerimonia – prima la scopertura di una targa in memoria del regista molese Francesco Laudadio e poi con la consegna delle chiavi della città al grande regista Marco Bellocchio – Mola sogna un futuro nel campo della produzione culturale e cinematografica.

Giornata memorabile quella di ieri, domenica 21 luglio 2019, che “Mola Libera”, unico tra gli organi di informazione, ha documentato pressocchè in diretta, con flash informativi e corredo fotografico sulla nostra pagina facebook, a beneficio dei nostri lettori e dell’intera cittadinanza.

Con una doppia cerimonia, Mola cerca il suo posto al sole tra le città del cinema.

E’ stato questo l’intendimento del Sindaco Giuseppe Colonna nell’aver contribuito a creare due eventi fortemente simbolici e nell’avervi poi materialmente dato atto.

Nel tardo pomeriggio, alle 18:30, davanti al numero civico 20 di Piazza XX Settembre, Colonna ha scoperto la targa in onore e memoria del regista e scrittore molese Francesco Laudadio, morto prematuramente a 55 anni, assieme a Felice Laudadio, fratello di Francesco, presidente del consiglio d’amministrazione del prestigioso Centro Sperimentale nazionale di cinematografia di Roma e presidente del Bif&st, Bari International Film Festival.

Il momento dello svelamento della targa alla memoria del regista e scrittore molese Francesco Laudadio. Nella foto, Felice Laudadio, fratello di Francesco, e il Sindaco Giuseppe Colonna

In quella casa Francesco Laudadio nacque il 2 gennaio 1950, e visse la sua prima gioventù, per poi compiere la sua carriera di regista cinematografico a Roma, con all’attivo numerosi film e premi, tra cui un David di Donatello.

La targa alla memoria di Francesco Laudadio, in Piazza XX Settembre al civico 20

La targa alla memoria di Francesco Laudadio ha un forte valore evocativo perchè – a cominciare dal recente concerto in onore di Enzo Del Re – vuole avviare un percorso di ricordo, non statico ma dinamico, dei molesi illustri (e sono tanti) che, innanzitutto nel campo della cultura, hanno dato prestigio alla nostra città.

Il Sindaco e Felice Laudadio con le sorelle di Francesco e Felice

Un percorso non fine a se stesso, ma che può e deve significare l’inizio di un significativo processo collettivo identitario, per gettare le basi di interessanti prospettive di sviluppo nel campo del turismo e della produzione culturale.

E’ una tesi che “Mola Libera” sostiene e incoraggia, già illustrata nel recente passato da documenti del “Comitato per Palazzo Roberti”, considerando molto positiva la prospettiva che, in tal senso, ha sposato il Sindaco Colonna in maniera lungimirante e concreta.

Nell’ottica di questa strategia, nella serata di ieri è avvenuto il secondo importante avvenimento culturale che ha visto protagonista la nostra città.

All’interno del bellissimo Chiostro di Santa Chiara, nell’ambito del festival di letteratura e cinematografia “Del racconto, il film”, ideato e diretto dal giornalista e scrittore Giancarlo Visitilli, rassegna finalmente tornata a Mola dopo alcuni anni, il Sindaco ha consegnato le chiavi della città e, pertanto la cittadinanza onoraria, al celebre regista Marco Bellocchio, nell’occasione del momento conclusivo della manifestazione e della proiezione del suo ultimo, splendido, film “Il traditore”, ispirato alla storia del pentito di mafia Tommaso Buscetta.

La consegna delle chiavi della città, raffiguranti il polpo di Mola, al Maestro Marco Bellocchio da parte del Sindaco Colonna

Anche in questo caso si è trattato di una cerimonia dalla forte carica simbolica, e, allo stesso tempo, di una prospettiva concreta per fare di Mola una città inserita in un più ampio circuito con valenza di produzione culturale.

Il regista Marco Bellocchio accetta la cittadinanza onoraria di Mola

Infatti, la presenza alla cerimonia di Felice Laudadio e del concittadino Luigi Lonigro, direttore della grande casa di distribuzione cinematografica 01 Distribution, diretta da Rai Cinema, nonchè della presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco e di Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, stanno a significare che un percorso virtuoso può essere tracciato nel difficile e complesso ma affascinante mondo della produzione cinematografica.

Un altro momento della cerimonia, con il Direttore del festival “Del racconto, il film” Giancarlo Visitilli

Si tratta al momento di tasselli chiamati a far parte di un mosaico ben più ampio e di non facile e immediata composizione.

Tuttavia, l’impegno e la tessitura di rapporti e iniziative in un lungimirante cammino  appaiono ben delineati e non c’è che da esserne lieti e partecipativi.

Un momento del dibattito introduttivo alla proiezione dell’ultimo film di Marco Bellocchio, “Il traditore”. Nella foto, primo da sinistra, il nostro concittadino Luigi Lonigro, Direttore di 01 Distribution. Accanto a lui, il produttore esecutivo del film Simone Gattinoni. A destra, la montatrice Francesca Calvelli.

E se nel campo dell’urbanistica e dei lavori pubblici “Mola Libera” ha narrato pochi giorni fa di un forte arretrato di lavoro da colmare, con, al momento, più ombre che luci, nel settore culturale sicuramente la Giunta Colonna, con l’impegno diretto del Sindaco e del suo Assessore Lucia Parchitelli, sta centrando importanti obiettivi, anche nell’ampio coinvolgimento dell’associazionismo locale, finora spesso litigioso e frammentato.

Il numeroso pubblico presente

Non ci resta che augurarci e sperare per una positiva e, soprattutto, concreta evoluzione della tessitura in atto.

Mola ha incredibili potenzialità nel campo del turismo e della produzione culturale: non sta solo agli amministratori tradurle in atti concreti, ma spetta alla sua popolazione, nel complesso, fare in modo che, attraverso l’innalzamento della consapevolezza collettiva, la nostra città possa traguardare importanti obiettivi di crescita non episodica ma strutturale.

Ad maiora!

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