In un clima di forte ed elettrizzante attesa, la regina del jazz e del soul è salita sul palco dell’arena Castello di Mola, venerdì 15 luglio, intorno alle 21:45, ospite dell’AGIMUS Festival 2022, diretto dal Maestro Piero Rotolo, grande talento molese, per l’800° concerto dell’affermata associazione musicale.
Un traguardo che racconta una storia di impegno personale e corale di un gruppo che ha creduto fin dall’inizio nella diffusione di una cultura musicale di alto livello e qualità, con risultati che vanno ben oltre la ristretta cerchia cittadina, per un’affermazione su una scena ben più ampia grazie a cartelloni di prestigio con la presenza di artisti di grandissimo livello nazionale e internazionale ad ogni nuova stagione del festival.
Una Mola blindata nel suo affaccio al mare ha ospitato una delle più grandi interpreti contemporanee, tra le più amate e stimate del panorama musicale internazionale.

Posti esauriti in ogni ordine del vasto spazio ai piedi dell’antico maniero angioino, con un pubblico di appassionati e di intenditori, accorsi anche dal capoluogo e dall’hinterland per ammirare la voce potente e graffiante di Dee Dee Bridgewater, ben conosciuta dal grande pubblico italiano anche per le sue apparizioni sanremesi, in particolare quella indimenticabile del 1989 insieme a Ray Charles.

La cantante americana è stata accompagnata dal Memphis Soulphony, duettando con i suoi artisti, in un omaggio ai grandi del Blues, del Rhythm and blues e del Soul, da B.B. King a Otis Redding.
Con un eloquio semplice e ben scandito, Dee Dee Bridgewater ha dipanato un fil rouge che ha introdotto ogni brano, conducendo per mano gli spettatori lungo la sua brillante vicenda artistica, iniziata con le aspettative di una ragazza afro americana nata nel 1950 nella culla del jazz e del soul, a Memphis, Tennessee, luogo mitico per la vita e l’arte di Elvis, ma anche per l’avvio alla carriera dei grandi B.B. King, Johnny Cash, Aretha Franklin, Tina Turner, Otis Redding.

Il pubblico ha partecipato entusiasta ad ogni passaggio del lungo spettacolo, con l’artista americana in gran forma e una band che l’ha accompagnata in un crescendo di brani trascinanti, molti ben noti, fino al finale del bis richiesto a gran voce, con il famosissimo “Respect”, in un omaggio ad Aretha Franklin, che ha fatto ballare e cantare l’intera arena, con i ringraziamenti finali di Dee Dee agli spettatori in estasi nella calda serata dell’Estate Molese.






Peccato per la squallida e penso inopportuna recinzione che ha turbato il mio pensiero di libero cittadino.
La serata poteva essere una festa per tutti i cittadini come accadeva un tempo, quando ogni evento era aperto a tutti indiscriminatamente.
Gianni Avelluto