A cura del Comune di Mola, verrà svelata domenica 21 luglio, alle 18:30, in Piazza XX Settembre, al civico 20, dove nacque l’illustre Maestro del cinema, premio “David di Donatello”.
Il Sindaco Giuseppe Colonna comunica che domenica 21 luglio alle ore 18:30, in Piazza XX Settembre, all’altezza del civico 20, verrà scoperta una targa in onore del nostro concittadino, maestro e regista Francesco Laudadio, premio “David di Donatello”.
“È infatti ferma intenzione dell’Amministrazione tutta, – afferma il Sindaco – sottolinearne e fissare nella memoria della nostra comunità, il valore, la determinazione, l’alta qualità e la grande ricerca compiuta dal nostro concittadino in una intera carriera dedicata alla settima arte.
Sin dal suo esordio e fino alla Sua prematura scomparsa, infatti, Francesco ha sempre saputo affiancare, dirigere e scoprire personalità con elevatissime virtù artistiche regalandoci autentici documenti, indelebilmente entrati nell’immaginario collettivo.
L’Amministrazione Comunale di Mola di Bari intende realizzare la cerimonia alla presenza di familiari e degli amici in data domenica 21 luglio alle ore 18.30, in Piazza XX Settembre al civico 20, in corrispondenza dell’abitazione che ha dato i natali allo stesso maestro.”
Chi è stato Francesco LAUDADIO

Francesco Laudadio (Mola di Bari, 2 gennaio 1950 – Bologna, 6 aprile 2005) è stato regista cinematografico e televisivo e scrittore.
Laureato in filosofia, fratello di Felice Laudadio (critico e produttore cinematografico, attuale direttore del Bari International Film Festival – Bif&st), trasferitosi da Bari a Roma, dopo l’impegno politico nel movimento studentesco barese, si avvicina al cinema nel 1976 lavorando prima come segretario di edizione e di produzione e subito dopo come aiuto regista di Ettore Scola, Alberto Sordi, Pasquale Squitieri, Gianni Serra e soprattutto Mario Monicelli.
Nel 1992 fonda la propria casa di produzione cinematografica, la Filmola srl, con la quale coprodurrà alcuni dei film da lui scritti e diretti e avvierà la produzione di altre opere cinematografiche dirette dalla regista tedesca Margarethe von Trotta, fra le quali “La promessa”, film d’apertura del Festival del cinema di Berlino nel 1995 e candidato dalla Germania per il Premio Oscar nello stesso anno.
Esordisce alla regia nel 1982 con “Grog”, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1982, vincitore al Festival internazionale del cinema di San Sebastián e di un David di Donatello.

Autore attento alle problematiche del nostro tempo, in dieci anni firma cinque film di buon interesse e successo, tra i quali “Fatto su misura”, che affronta un tema scottante come la fecondazione artificiale, “Topo Galileo”, una delle poche interpretazioni al cinema di Beppe Grillo, e “La riffa“, girato interamente a Bari e libero rifacimento di un celebre episodio di Boccaccio ’70 con Monica Bellucci – al suo debutto nel cinema – nel ruolo che fu di Sophia Loren.
Dopo aver collaborato alla sceneggiatura per due film di produzione francese, approda in televisione come regista di due film e alcuni episodi del serial “Il mastino”.
Colpito da una grave malattia, che lo porta alla morte a soli 55 anni, sul grande schermo torna per l’ultima volta nel 2004 con “Signora”, un dramma sentimentale ambientato durante il fascismo.

Nel 2007 è stato pubblicato da Sellerio Editore il suo romanzo postumo “Scrivano Ingannamorte“, con una prefazione di Andrea Camilleri e una postfazione di Piero Di Siena.
Ancora postumo è stato pubblicato dalla Fondazione Francesco Laudadio, creata in suo onore, il suo libro “La sirena delle 10. Cronaca dell’organizzazione degli scioperi operai del marzo 1943 a Torino” con prefazione di Maurizio Landini, introduzione di Alexander Hoebel e una nota di Piero Di Siena.
Sempre la Fondazione Laudadio ha pubblicato i volumi “Intifada” di Francesco Laudadio, Giorgio Arlorio e Emile Habibi, e “Francesco Laudadio fra politica e cinema di Eleonora Zonno” (2011). Sull’opera cinematografica di Laudadio sono state incentrate alcune tesi di laurea presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari.
Premi e riconoscimenti
David di Donatello per il miglior regista esordiente per Grog, 1983
Gran premio del Pubblico per Grog al Festival di San Sebastian, 1982
Globo d’oro della stampa estera per Signora, 2005.
Tributi
A partire dal 2009 il Bif&st di Bari assegna un Premio intitolato a Francesco Laudadio per la migliore opera prima tra i film del festival.
Filmografìa
Regista
- Grog (anche soggetto e sceneggiatura) (1982)
- L’addio a Enrico Berlinguer (documentario in collaborazione con altri 32 registi) (1984)
- Fatto su misura (anche soggetto e sceneggiatura) (1985)
Topo Galileo (1987) - La riffa (anche soggetto e sceneggiatura) (1991)
- Persone perbene (anche soggetto e sceneggiatura) (1992)
Roma 12 novembre 1994 (short film) (1995) - Esercizi di stile (episodio Un addio nel west, anche soggetto e sceneggiatura) (1996)
- L’ultimo concerto (film tv, anche soggetto e sceneggiatura) (1996)
- Il mastino (serie telefilm, co-regia Ugo Fabrizio Giordani (anche soggetto e sceneggiatura) (1997)
- Alfabeto italiano. Episodio: Donne (short film) (1998)
- Inviati speciali (film tv, anche soggetto e sceneggiatura) (2001)
- Signora (anche soggetto e sceneggiatura) (2004)
Collaborazioni
- Signore e signori, buonanotte, regia di Ettore Scola, Mario Monicelli, Luigi Comencini e Luigi Magni (assistente regista) (1976)
- Un borghese piccolo piccolo, regia di Mario Monicelli (segretario di edizione) (1977)
- Il prefetto di ferro, regia di Pasquale Squitieri (segretario di edizione) (1977)
- Il nero muove, regia di Gianni Serra (aiuto regista) (1977)
- Viaggio con Anita, regia di Mario Monicelli (aiuto regista)(1978)
- Temporale Rosy, regia di Mario Monicelli (aiuto regista) (1979)
- Camera d’albergo, regia di Mario Monicelli (aiuto regista) (1980)
- La promessa (Les années du mur), regia di Margarethe von Trotta (ideazione e avviamento produzione) (1995)
- Le persone normali non hanno niente di eccezionale (Les gens normaux n’ont rient d’exceptionnel), regia di Laurence Ferreira Barbosa (collaborazione alla sceneggiatura) (1996)
(Le informazioni sulla biografia di Francesco Laudadio sono tratte da Wikipedia)




