domenica, 11 Ottobre, 2026
16.4 C
Mola di Bari

VARIANTE SS 16. DANIELE: “SCEMPIO INUTILE! 428 MOLESI ESPROPRIATI, 148 ETTARI SACRIFICATI”

data:

Dopo la comunicazione del Ministero delle Infrastrutture sull’apertura della procedura di “Dibattito pubblico” per la variante della statale 16, si apprendono i particolari che interesseranno il territorio molese: 428 cittadini interessati dagli espropri, 148 ettari di suolo espropriati, con 51 ettari di uliveti abbattuti, circa 30 ettari di vigneti sottratti all’economia molese, il resto sottratto a uso seminativo. Ecco l’intervento del consigliere Michele Daniele (M5S), tra i politici più attivi nel denunciare l’inutile devastazione che si prospetta e che “Mola Libera” ha più volte evidenziato come una colossale speculazione, alla quale esistono valide alternative a basso consumo di suolo.

Riceviamo dal consigliere Michele Daniele (M5S) e pubblichiamo:

VARIANTE STATALE 16 – L’ENNESIMO PASTICCIO

Il consigliere comunale Michele Daniele (M5S)

Era la primavera del 2019. In Terza Commissione consiliare, quella urbanistica, si stava procedendo alla scelta del tracciato della nuova variante della Statale 16 da Mungivacca a Mola tra le tre opzioni proposte da ANAS, orientandosi verso quella di  maggior gradimento al sindaco di Bari Decaro, residente a Torre a Mare, nonchè capo della Città Metropolitana di cui il nostro sindaco è dipendente.

E come è naturale, può un dipendente mettersi di traverso ai voleri del proprio capo? Ovviamente no. E infatti il sindaco di Mola Colonna si appiattiva sugli interessi di Torre a Mare ignorando totalmente gli interessi di Mola  che da quella variante non avrà alcun beneficio, anzi ne riceverà solo danni.

E queste decisioni di importanza vitale per il futuro di Mola, venivano prese alla totale insaputa della cittadinanza molese, se non addirittura di una parte del Consiglio comunale.

Fu così che mi decisi a presentare una proposta di mozione nella seduta consiliare del 16 maggio 2019 con un duplice scopo: portare nella massima assemblea comunale questa tematica che era stata seppellita all’interno delle commissioni consiliari e ribadire la difesa degli interessi molesi.

Questo un estratto della mozione:

  • Si dà atto che l’opera di realizzazione di una Variante alla Statale 16 causa un ingente consumo di suolo per il già fragile territorio molese e causerà la perdita di svariati ettari di agro molese, qualunque sia la soluzione scelta, con centinaia di ettari di terreno agricolo sottratti all’economia molese nel caso delle alternative B e C.
  • Si dà mandato al Sindaco ed alla Giunta di comunicare alla Regione Puglia l’orientamento del Comune di Mola per una soluzione che minimizzi il consumo di suolo, proponendo una alternativa alle tre esistenti (ad es., con un innesto della variante subito dopo Torre a Mare) e, in subordine a scegliere la soluzione A.
  • Di convocare nel più breve tempo possibile una conferenza cittadina tramite cui chiamare ad esprimersi la cittadinanza su una scelta che segnerà lo sviluppo o il degrado di Mola per i prossimi decenni.
  • Di prendere atto che il Consiglio comunale di Mola non vuole farsi complice dell’inutile scempio del nostro territorio e non vuole essere ricordato dai posteri come il Consiglio che ha deciso la devastazione dell’agro molese per i prossimi

La mozione non fu mai votata per la dichiarazione del sindaco che condivideva diversi punti  del documento e invitava a una ulteriore riflessione congiunta per giungere ad un documento condiviso dall’intero consiglio.

Purtroppo accettai ingenuamente questa proposta, fidandomi della sua buona fede.

Nelle settimane successive non ci fu nè condivisione della proposta e nè tantomeno il dibattito pubblico con la cittadinanza che richiedevo con la mozione.

L’altro giorno compare sulla pagina social del Comune di  Mola un post che inizia così:

“La variante alla tangenziale di Bari, che sarà realizzata da Mungivacca a Mola, è un progetto di ‘importanza strategica’ che va discusso ‘dal basso’ con i Comuni (e i loro residenti) interessati.”

Esattamente quanto avevo richiesto due anni e mezzo fa, prima che il Comune si appiattisse sugli interessi di Bari e Torre a Mare.

Che la Giunta Colonna si sia convertita sulla via di Damasco? Niente di tutto questo. Il paragrafo successivo chiarisce:

“Lo ha deciso il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, che sulla base di quanto stabilisce il Codice dei contratti pubblici ha avviato lo special iter di consultazioni ‘dal basso’ seguite da una commissione di esperti nominata a garanzia della condivisione e della trasparenza.”

Quindi questa improvvisa conversione alla trasparenza e alle consultazioni “dal basso” è stata imposta dal Ministero e dalla legge, che in realtà esisteva anche all’atto della scellerata scelta fatta dalla Giunta Colonna senza consultare la cittadinanza.

Quindi  in che fase siamo adesso? Ah… capirlo.

Gli enti interessati (Regione, Bari, Triggiano, Noicattaro e Mola) si sono già espressi sulla scelta del tracciato, prima ancora della consultazione “dal basso” e al di fuori dell’iter previsto dalla legge.

Ora interviene il Ministero delle Infrastrutture che impone il dibattito pubblico che doveva essere svolto prima della scelta del tracciato.

Non si  comprende quindi bene a cosa è servita quella approvazione fatta dai suddetti enti senza consultazione popolare o a cosa servirà questo dibattito pubblico se la scelta è già stata effettuata.

I prossimi mesi chiariranno l’arcano. Nel frattempo si può seguire l’iter del procedimento tramite l’apposita pagina raggiungibile a questo indirizzo:

urly.it/3g0qt

La pagina suddetta contiene il collegamento alla documentazione del progetto ANAS oltre al cronoprogramma del procedimento (non ancora comunicato) e tutte le informazioni per seguire in modo informato la partecipazione al dibattito.

Dall’esame del progetto di fattibilità tecnico  economica di ANAS si desumono un po’ di cose che qui si evidenziano sinteticamente:
– il tracciato attuale è ancora differente da quello approvato da Regione e dai 4 comuni coinvolti.

– Mola è estremamente penalizzata perchè dei 3 svincoli attualmente usati (Mola Nord, Zona Industriale e via Rutigliano) ne resterà solo uno: quello che incrocia la via per Rutigliano, costringendo la gran parte della cittadinanza ad attraversare l’intera città per accedervi, con conseguente aumento di traffico e perdita di tempo.

– è presente il piano particellare degli espropri previsti, raggiungibile al seguente indirizzo: httpS://urly.it/3g0_z

Dall’esame di quest’ultimo documento, si desume che, solo per il territorio  di Mola, vi sono 428 cittadini che sono coinvolti da questi espropri. Che vi saranno 148 ettari di suolo espropriati. Di questi vi saranno 51 ettari di uliveti abbattuti, circa 30 ettari di vigneti sottratti all’economia molese, il resto sottratto a uso seminativo.

Una devastazione inutile. Perchè forse nessuno sa che, da progetto, i minuti risparmiati per andare da Mola a Mungivacca saranno 8. E forse se ne perderanno di più ad andare a prendere lo  svincolo di via Rutigliano, praticamente l’unico che resterà.

Sarebbe auspicabile che la cittadinanza molese iniziasse ad interessarsi un po’ di più a quello che i  politici che hanno eletto stanno perpetrando per il loro futuro e a interrogarsi cosa ne sarà di Mola quando i piani di Emiliano e Decaro si saranno realizzati.

2 COMMENTI

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Condividi l'articolo:

spot_imgspot_img

I più letti della settimana

Leggi anche
Altri articoli