Nella procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) in corso di svolgimento presso il MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica), il Ministero della Cultura, Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Servizio V, con le proprie “Osservazioni” ha bocciato sostanzialmente la soluzione 3 proposta da ANAS e caldeggiata dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari. Tra le ragioni della contrarietà vi è anche l’impatto fortemente negativo sul sistema viario dell’agro molese dei “Capodieci”, testimonianza e antico lascito del periodo angioino.
Dopo la contrarietà dei Comuni di Triggiano e Noicattaro, alla quale si è aggiunta da qualche mese anche quella del Comune di Mola di Bari, che – dopo l’adesione alla variante proposta da ANAS e sostenuta dalla Regione e dal Comune di Bari – ha cambiato opinione a seguito della forte azione esercitata dall’associazionismo locale, arriva l’autorevole contrarietà alla variante da parte di un ente di primaria importanza, in grado di fare la differenza.
Si tratta del Ministero della Cultura – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – Servizio V che, con le sue “Osservazioni” all’interno della procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) aperta presso il MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica), potrebbe cambiare le sorti di un progetto “mostro”, inizialmente dal costo di 250 milioni di euro e ora lievitato a 903 milioni di euro, suscettibile perfino di superare il miliardo.
Tra le osservazioni del Ministero della Cultura, di sostanziale bocciatura del progetto ANAS, vi sono quelle molto importanti relative alla sovrapposizione di due assi stradali sulla stessa area territoriale e cioè, oltre alla variante, anche il segmento autostradale che, nelle previsioni del Piano Regionale Trasporti, dal casello di Bitritto andrebbe a congiungersi alla variante a sud di Triggiano, con un ulteriore consumo e devastazione di suolo.
Le maggiori osservazioni del Ministero della Cultura riguardano il territorio di Triggiano con gli attraversamenti mediante viadotti a fortissimo impatto sulle importanti lame di notevole rilievo paesaggistico, naturalistico e ambientale.
Ma anche al territorio di Mola viene prestata attenzione, ricordando la necessità di non doversi disarticolare il sistema viario del “Capodieci”, di epoca angioina, che costituisce un “unicum” per l’intero sud est barese e oltre.
In sostanza, il Ministero della Cultura sostiene la soluzione dell’allargamento in sede come l’unica che possa preservare il territorio evitando il forte impatto ambientale, paesaggistico e sulle testimonianze culturali e archeologiche previsto invece dalla variante.
Ricordiamo che nelle procedura di VIA, in corso di svolgimento presso il Ministero Ambiente, sono state numerose le Osservazioni presentate da svariate associazioni locali di difesa ambientale e paesaggistica.
Mola Libera, tra di esse, continuando a svolgere il suo ruolo di “cittadinanza attiva”, ha presentato le proprie “Osservazioni”, da noi già pubblicate in un precedente articolo:
Ed ecco le Osservazioni del Ministero della Cultura in versione integrale:




