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Mola di Bari

VARIANTE STATALE 16: IL PROGETTO ANAS BLOCCATO, AL MOMENTO, DAL MINISTERO DELL’AMBIENTE. ECCO TUTTI I MOTIVI, CON IL DOCUMENTO INTEGRALE

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La VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) in corso presso il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), per il progetto ANAS di variante alla statale 16, che interessa anche il territorio molese, ha subito una forte battuta d’arresto dalla Commissione di verifica dell’impatto ambientale – VIA e VAS. Il Presidente della Commissione ha chiesto numerosi e rilevanti chiarimenti e integrazioni all’ANAS, mettendo allo stesso tempo in evidenza il parere sostanzialmente negativo già fornito, a suo tempo, in sede regionale dalla “Sezione Tutela e valorizzazione del paesaggio” del “Dipartimento Ambiente, paesaggio e qualità urbana”. Tra le tante osservazioni del Ministero anche la questione delle coltivazioni, in specie di quelle biologiche, che verranno distrutte dal tracciato, nonché l’impatto sulla struttura dei “Capodieci”, la rete viaria unica e originale risalente al periodo angioino che caratterizza il territorio molese, oltre alle presenze archeologiche situate ai margini del nuovo asse stradale, come la Fontana Giulia di origine romana e l’antico percorso Cala Padovano – Azetium. Ecco il documento integrale del Ministero, al quale l’ANAS è stato chiamato a dare risposta. Intanto, la rete dei Comitati territoriali che si batte da anni contro la devastante soluzione proposta dall’ANAS si riunirà a breve a Mola, mentre tace il Sindaco Colonna, tra i favorevoli al progetto, sia pure con alcuni distinguo. Ricordiamo che mentre i Comuni di Triggiano e di Noicattaro hanno espresso la loro netta contrarietà, con un voto unanime dei rispettivi Consigli comunali, la Giunta Colonna non ha permesso che il nostro Consiglio si esprimesse, mettendosi, di fatto, al fianco e a supporto degli interessi del capoluogo e di Decaro, dirigente ANAS in aspettativa.

Pubblichiamo di seguito il documento integrale del Ministero dell’Ambiente che, in sede di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) contiene numerosissimi rilievi e richieste di chiarimenti e integrazioni all’ANAS, tanto da aver sostanzialmente “bloccato” il progetto di variante alla statale 16 che, come è noto, se realizzato, impatterà in modo pesante e devastante su un’ampia porzione dell’agro molese, caratterizzata da colture di pregio, in particolare nel settore dell’uva da tavola da esportazione.

Non solo: il tracciato distruggerà un consistente settore dei “Capodieci”, la struttura viaria agraria risalente al periodo angioino, un unicum nel territorio circostante, e impatterà pesantemente sul tracciato, ancora oggi rinvenibile, di collegamento tra Cala Padovano e l’antica città di Azetium, una strada che metteva in relazione quell’importante nucleo urbano di origine peuceta, poi romano, con l’approdo costiero sul litorale molese, del quale sono state trovate tracce in mare, dalla Soprintendenza, dell’antico molo situato nei pressi della villa romana patrizia di periodo tardo repubblicano, con i mosaici custoditi nel nostro Castello Angioino.

A tal proposito, va ricordato come non sia improbabile che il nome di Mola derivi da “moles” che, in latino, indica un molo, un approdo costiero. Insomma, sono probabilmente in quell’area le nostre più antiche radici. Una zona situata intorno a Cala Padovano, dove esisteva anche una delle stazioni di “cambio cavalli” (“mutationes”), denominata Turris Iuliana, sulla Via Appia-Traiana che conduceva a Brindisi, e nell’interno, verso Azetium, una fontana romana (Fons Iulia, Fonte Giulia), ancora oggi presente.

Si comprende quindi molto bene quale sarà l’impatto della variante ANAS sul territorio molese: non solo distruzione di un’importante e ampia fascia di territorio agricolo di pregio, peraltro con il residuo di numerosi relitti fondiari inutilizzabili e quindi destinati al degrado più totale; non solo un forte aumento dell’inquinamento atmosferico e un notevole impatto ambientale complessivo, ma anche la cancellazione o quanto meno un’interferenza notevole su una vasta area suscettibile di valorizzazione storica e archeologica.

Come ben si ricorderà, “Mola Libera”, fin dal novembre 2019, ha proposto in sede ministeriale e di tutte le autorità preposte alle decisioni (dal Consiglio e Giunta Comunale, alla Città Metropolitana, alla Regione, all’ANAS, ecc.) una soluzione alternativa che prevede lo stralcio della variante sul territorio molese, che NON è interessato da fenomeni di congestione stradale, se non episodici, nel tratto di statale tra Torre e mare e Mola, ovvero, in subordine, l’allargamento in sede alla terza corsia nel tratto sopra indicato.

Una proposta ripresa, di fatto, successivamente, con uno specifico e autorevole dettaglio tecnico, dall’ing. Marco Martens, esperto in costruzioni stradali che, con grande abnegazione, si è messo a disposizione dei comitati territoriali, formulando un’ipotesi complessiva di alternativa sull’intero tratto tra Bari e Mola, con una soluzione anche per il tratto più ostico e complesso, cioè quello tra San Giorgio e Torre a mare.

“Mola Libera” ha poi riconfermato e aggiornato in seguito la propria proposta, con la partecipazione attiva e formale, alla procedura di “Dibattito pubblico” previsto dalla legge, nonché, da ultimo, alla procedura di VIA ministeriale.

A tal proposito, il documento attuale del Ministero dell’Ambiente chiede all’ANAS di rispondere in maniera specifica a tutte le osservazioni pervenute a tale ente in sede di “Dibattito pubblico”, che sono arrivate da numerose associazioni e comitati territoriali, oltre che dai Comuni interessati.

In merito, ricordiamo che mentre i Consigli comunali di Noicattaro e di Triggiano si sono pronunciati all’unanimità e nettamente contro la variante, il Comune di Bari, invece, l’ha sostenuta con il Sindaco Antonio Decaro (e ora con Vito Leccese) perchè strettamente funzionale agli interessi territoriali del capoluogo. Un Sindaco, Decaro, che si trovava in palese conflitto di interessi, trattandosi di un dipendente dell’ANAS ancorché in aspettativa.

Non poteva mancare un affiancamento di fatto del Comune di Mola a quello barese, con il Sindaco Colonna strettamente legato, dal punto di vista politico e personale, al Sindaco Decaro. Un legame che ha sempre visto il veto di Colonna e della sua maggioranza ad un voto, alla stregua di quelli di Triggiano e Noicattaro, del nostro Consiglio comunale sulla variante.

Successivamente, Colonna ha presentato osservazioni in sede di VIA, ma sono state proposte contraddittorie, scarsamente omogenee e poco credibili, tanto da ipotizzare in precedenza anche un'”opzione zero” (cioè nessuna variante sul territorio molese), formulata strumentalmente per ottenere una “captatio benevolentiae” dell’uditorio, nel corso di un dibattito pubblico con il Sindaco di Noicattaro, tenutosi al Castello Angioino, poi però non sostenuta da atti concreti.

Inutile dire che Emiliano ha sostenuto fortemente la variante, anche ignorando il parere fondamentale rilasciato in sede regionale dalla Sezione Tutela e valorizzazione del paesaggio del Dipartimento Ambiente, paesaggio e qualità urbana, sostanzialmente negativo sul progetto ANAS.

Peraltro, il Governo centrale, su richiesta di Emiliano, ha pure nominato un commissario straordinario con poteri sostitutivi dei Consigli comunali, che ha lo scopo di introdurre, in maniera forzata e autoritativa, le varianti ai Piani regolatori di ciascuno dei comuni interessati, dovute per legge a seguito di modifiche fondamentali ai principali tracciati stradali.

La questione variante sembrava poi essersi impantanata presso il Ministero dell’Ambiente, con l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), ma, come si è visto, la sua “Commissione di verifica dell’impatto ambientale – VIA e VAS” ha fatto correttamente le “pulci” al progetto ANAS, in maniera molto approfondita, chiedendo ampi e precisi chiarimenti e integrazioni.

Ora la palla è passata all’ANAS: non è chiaro se abbia già formulato le risposte ai rilievi ministeriali, sebbene i tempi di riscontro dovrebbero essere già abbondantemente scaduti.

Peraltro, soltanto con l’emersione del documento ministeriale i Comitati territoriali si sono scossi da un lungo letargo.

Infatti, la situazione sembra nuovamente in movimento: la rete dei gruppi di base, alla quale partecipa anche Mola Libera, sta per essere riconvocata a breve nella nostra città, dove si è molto spesso riunita, presso la sede del movimento che fa capo a Giangrazio Di Rutigliano.

Ecco il documento integrale del Ministero dell’Ambiente dello scorso 18-09-2025:

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