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VARIANTE STATALE 16. PRIMA GROSSA BOCCIATURA PER IL DEVASTANTE PROGETTO ANAS: PARERE NEGATIVO DELLA SEZIONE PAESAGGISTICA REGIONE PUGLIA

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Non tutto è perduto. Nell’ambito della procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) aperta dal Ministero dell’Ambiente, è arrivato l’autorevole parere della “Sezione tutela e valorizzazione del paesaggio” della Regione Puglia. Una sostanziale bocciatura, su quasi ogni aspetto, del progetto di variante alla statale 16, nel tratto Bari-Mola, proposto dall’ANAS. Pubblichiamo in versione integrale il documento regionale.

E’ ben vero che le leggi italiane sono spesso fatte per essere aggirate, ridondanti ed eccessivamente numerose e “bizantine” come sono. E gli esempi, anche qui da noi, vedi vicende “Martucci”, “sciala delle cozze”, “mini dragaggio”, ecc. non mancano.

Tuttavia, ogni tanto, a tutela dell’ambiente, qualcosa di rilevante e a vantaggio del “bene comune” salta fuori.

E’ il caso del parere, rilasciato dal Dipartimento ambiente, paesaggio e qualitá Urbana – Sezione tutela e valorizzazione del paesaggio – Servizio osservatorio e pianificazione paesaggistica  della Regione Puglia, nell’ambito della Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ex art. 23 del D.Lgs. 152/2006 relativa al progetto definitivo S.S. N. 16 “Adriatica” – Tronco Bari-Mola di Bari.

La Sezione Paesaggistica regionale ha reso un parere sostanzialmente negativo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Direzione Generale Valutazioni Ambientali per le procedure di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

Ricordiamo che entro il 26 novembre scorso era possibile inviare anche le osservazioni di associazioni e di singoli cittadini.

Una facoltà che “Mola Libera” ha azionato anche questa volta, dopo la prima lettera del 19 novembre 2019 (con la proposta di allargamento in sede nel tratto Torre a mare – Mola) alle Autorità preposte e, quindi, successivamente, in data 14 marzo 2022, nella procedura ufficiale di “Dibattito pubblico”, indetta a norma di legge dall’ANAS e, infine, nella procedura di VIA del Ministero dell’Ambiente.

Qui, per completezza, i link ai documenti inviati da “Mola Libera”:

Lettera del 19-11-2023 alle Autorità comunali, regionali e nazionali e agli enti competenti in materia di viabilità:

https://molalibera.it/variante-ss-16-ecco-la-lettera-di-mola-libera-a-tutte-le-autorita-statali-regionali-e-comunali/

Osservazioni inviate il 14-03-2022 e contenute nel “Quaderno degli Attori” nella procedura di “Dibattito pubblico” indetta dall’ANAS:

https://www.dibattitopubblicobarimola.it/wp-content/uploads/Andrea-Giorgio-Laterza.pdf

E da ultimo le Osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente nella procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale):

LA BOCCIATURA DELLA SEZIONE PAESAGGISTICA DELLA REGIONE PUGLIA

Veniamo ora all’oggetto principale dell’articolo e cioè al parere reso dalla Sezione tutela e valorizzazione del paesaggio della Regione Puglia.

Qui, in sintesi, alcuni passaggi fondamentali del parere che denotano il sostanziale parere sfavorevole dell’ufficio regionale:

“Il progetto della Variante alla Tangenziale di Bari nel tratto compreso tra Bari-Mungivacca e Mola di Bari, con adozione della sezione stradale B2 del D.M. 5.11.2001 … è in contrasto con la pianificazione paesaggistica.”
 
Con riferimento al non accoglimento da parte di ANAS delle proposte per l’allargamento in sede avvenute nel “Dibattito pubblico” (“Mola Libera ha presentato proposta in tal senso), con la motivazione di opere che non potrebbero essere eseguite nei 300 metri dalla costa, la Regione valuta negativamente tale respingimento, così evidenziando:
 
“Si ritiene non corretta e pertinente tale considerazione, perché l’allocazione della infrastruttura in ampliamento in sede (Alternativa 1) insiste su un territorio totalmente trasformato ed antropizzato e ancorchè ricadente nella fascia costiera, la sua realizzazione non ne compromette i caratteri paesaggistici degni di tutela.”
 
Inoltre, così scrive la Sezione Paesaggistica regionale:
 
“In via generale l’adeguamento di una infrastruttura esistente è opzione preferibile dal punto di vista paesaggistico, rispetto ad una realizzazione ex novo, a meno di dimostrata impossibilità tecnica/economica.” (…) “L’Alternativa 3 (cioè la variante) non può essere prescelta per motivazioni di tipo paesaggistico.”
 
E ancora: “Le analisi condotte dal Proponente (ANAS) non dimostrano che l’Alternativa 3 sia la meno impattante tra quelle tecnicamente realizzabili.” (…) “Rimane irrisolto il nodo del maggiore consumo di suolo, del maggiore consumo di suolo indotto e della maggiore frammentazione territoriale che porta con sé la scelta dell’Alternativa 3 (variante), rispetto all’Alternativa 1”(allargamento in sede).
 
In conclusione, la Sezione Paesaggistica Regionale, così stabilisce: “Ad oggi, la scelta dell’Alternativa 3 non appare giustificata da ragioni di maggiore compatibilità paesaggistica e ambientale.”
 
Ecco, in ogni caso, il documento nella sua versione integrale:

 

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