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“VINCA” ALLA SCIALA DELLE COZZE: IL SINDACO DALLA DOPPIA VERITA’. COLONNA E’ INADATTO AL RUOLO

data:

Il Sindaco Colonna – in risposta ad una cittadina, che gli ha posto alcuni fondamentali quesiti sulla singolare celerità nell’approntamento della Valutazione d’Incidenza Ambientale (“Vinca”) per lo scarico a mare alla sciala delle cozze – ha fornito una risposta che contrasta con la normativa in vigore e con le norme generali del diritto. Infatti, la relazione VINCA è stata approntata, per gran parte, quando il contratto con la società di consulenza Engeo non era stato ancora stipulato e lo stesso Colonna, in quella fase, si era prodigato per far acquisire informazioni alla società. Perchè è stato così collaborativo con una società privata mentre non lo è stato affatto con il Consiglio comunale e con il Comitato, omettendo di fornire informazioni pubbliche importantissime sulla possibilità di presentare osservazioni alla VINCA in sede regionale? Ecco come sono andate le cose e perchè Colonna è inadatto al ruolo di Sindaco.

Tutto si consuma con poche battute sulla sua solita pagina Facebook. Quella pagina che ne ha decretato la sia pur risicata supremazia elettorale e che finirà per essere la sua fine altrettanto politica.

Una cittadina, la prof.ssa Stefania Carluccio, a proposito della Valutazione d’Incidenza Ambientale (“VINCA”) sul canale a cielo aperto che convoglierà le acque di fogna bianca in località Sciala delle Cozze, così si esprime ieri, domenica 14/01/2024, sulla pagina Facebook istituzionale del Sindaco Colonna:

“Per quanto riguarda la VINCA… io non mi sento affatto “rassicurata in maniera scientifica” da una VINCA ottenuta in due giorni… In particolare, pare sia andata così:

1) determina del 12.10.2023,

2) contratto con la Società incaricata di redigere la VINCA stipulato in data del 17.10.2023

3) consegna della VINCA: 19.10.2023.

Come ha fatto la società incaricata di redigere un documento obbligatorio, così importante, sull’incidenza ambientale dell’opera alla Sciala sul posidonieto tutelato al livello comunitario (un documento che si dovrebbe basare su una serie di rilevazioni ambientali, a quanto riferiscono egregi esperti di settore, ovvero su uno studio scientifico i cui tempi normalmente vanno oltre i tre mesi), come ha fatto, ripeto, la società incaricata dal Comune a elaborarlo e consegnarlo in due giorni? Potrei avere una risposta “scientifica” su questa mia istanza? Grazie.”

E il Sindaco Colonna, così risponde:

“Non c’è bisogno di nessuna risposta scientifica ma basta la logica ed il buon senso. Come si fa a pensare e scrivere che documenti di quel genere possano essere consegnati in due giorni continuando a strumentalizzare ancora questa vicenda?

I tecnici naturalmente non hanno lavorato ad un documento cosi approfondito e circostanziato in due giorni. la determina del 12 ottobre si riferisce alla CONCLUSIONE di una procedura MEPA di affidamento diretto iniziata il 6 ottobre.

La vinca è stata consegnata il 20 ottobre.

4 tecnici professionisti (dipendenti del CNR, ricercatori di UNIBA), si, possono lavorando in maniera professionale e seria predisporre una vinca in 14 giorni.

Sollecito richiesto dall’amministrazione proprio per chiarire inequivocabilmente le preoccupazioni della comunità..

Dopodiche l’elaborato è passato al vaglio dagli Uffici Regionali VINCA che hanno verificato istruttoria conclusasi ufficialmente a fine anno. Tant’è che trova sul BURP la determina di approvazione.”

____________

Fin qui, lo scambio di battute tra la cittadina e il Sindaco di Mola.

Quindi, il Sindaco sostiene che la VINCA non sarebbe stata scritta in due giorni, ma in 14 giorni. Il che, se fosse vero, non fa altro che aggravare la posizione del Sindaco di Mola, non certo alleggerirla.

Vediamo perchè, evidenziando punto per punto le ulteriori incaute affermazioni di Giuseppe Colonna che, più passa il tempo, e più si conferma come scarsamente coerente con se stesso.

E non solo per condannare i saluti fascisti di Acca Larentia, mentre tra i consiglieri di maggioranza siede un ultra nostalgico che esibisce pubblicamente uno dei simboli più classici dell’estrema destra, il che diventa più un problema per la lista “Ora a sinistra” piuttosto che per Colonna, saltato da destra a sinistra con notevole facilità e quindi scarsamente dotato di memoria e di credibilità storica.

In sostanza, nel profluvio di dichiarazioni che Colonna sparge a piene mani tra il Consiglio comunale, i suoi comunicati e le sue pubblicazioni vergate dallo scranno di Facebook, il Sindaco di Mola non si accorge di dire spesso tutto e il contrario di tutto, in un teatrino dell’assurdo che lo espone, come in questo caso, al ridicolo se non fosse in realtà materia di seria riflessione per gli elettori.

Veniamo al caso specifico:

  1. Nella ormai più che nota seduta del 13 novembre 2023, avente ad oggetto prevalentemente la questione “sciala delle cozze”, a partire dall’orario 3:21:00 circa, il Sindaco Colonna inizia a trattare della Valutazione d’Incidenza Ambientale (VINCA) e, con un fascicolo nelle mani, lo fa con queste parole precise: “Quindi, l’Amministrazione comunale trova le risorse e commissiona una VINCA che viene redatta da quattro professionisti seri, non legati in alcun modo ad altri, e a dimostrazione di ciò vi sfoglio solo le quarantacinque pagine di curriculum  di uno dei quattro tecnici che hanno redatto questa Vinca (….),  che DOPO QUALCHE GIORNO DI LAVORO redigono la VINCA.” 
  2. E veniamo invece all’oggi. Il Sindaco, nella sua risposta di ieri, domenica 14 gennaio 2024, sulla sua pagina Facebook alla cittadina che chiedeva spiegazioni sul tempo impiegato per la redazione della Vinca da parte dei tecnici incaricati, così ha scritto: “I tecnici naturalmente non hanno lavorato ad un documento cosi approfondito e circostanziato in due giorni. la determina del 12 ottobre si riferisce alla CONCLUSIONE di una procedura MEPA di affidamento diretto iniziata il 6 ottobre. La vinca è stata consegnata il 20 ottobre. 4 tecnici professionisti (dipendenti del CNR, ricercatori di UNIBA), si, possono lavorando in maniera professionale e seria predisporre una vinca in 14 giorni.”
  3. Ma è proprio qui che il Sindaco viene smentito non solo dai documenti ufficiali del Comune di Mola, ma dalle norme del MEPA (Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione) oltre che dai princìpi fondamentali del diritto amministrativo. 
  4. Infatti, con la determina N. 1941 del 12/10/2023 del Capo Settore Opere Pubbliche e Manutenzioni – Ufficio Lavori Pubblici, ing. Marco Mezzapesa, che di seguito pubblichiamo nuovamente:
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si può facilmente notare come l’intera procedura di trattativa, richiamata dal Sindaco nella sua nota su Facebook, sia ben dettagliata dal Capo Settore ing. Mezzapesa.

Infatti, Mezzapesa riporta esattamente quali sono le regole da seguire:

  1. Aprire una trattativa sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) con un fornitore presente sul portale di tale mercato: in tal caso, è stata prescelta la società Engeo soc. coop. a r.l. che, come abbiamo scritto più volte con riferimenti precisi, è una società “spin off”, cioè derivata, dallo studio professionale Romanazzi-Boscia che ha curato la progettazione dell’intera opera della fogna bianca, con recapito finale nel mare della “sciala delle cozze”.
  2. Procedere ad una RDO (Richiesta di Offerta) da parte del Comune di Mola alla Engeo per contratto con affidamento diretto.

E come viene chiaramente specificato nella determina del Capo Settore:

  1. L’oggetto del contratto è l’affidamento dell’incarico professionale afferente l’attività di relazione tecnica appropriata VIncA come da normativa vigente, finalizzata alla messa in esercizio dell’opera.
  2. il contratto, laddove stipulato a chiusura della “RDO”, assumerà la forma di documento informatico sottoscritto con Firma Digitale dal Fornitore e dal Soggetto Aggiudicatore (Art. 53 delle REGOLE DEL SISTEMA DI E-PROCUREMENT DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE).

Pertanto, in data 12 ottobre 2023, e non in data precedente (come invece scrive il Sindaco, che fa riferimento al 6 ottobre, a nulla rilevando ai fini contrattuali l’apertura di una trattativa: sono le regole base del diritto, non solo amministrativo!!!), risulta un affidamento diretto alla società Engeo che, tuttavia, a quella data NON si è ancora perfezionato e, quindi, non esplica i suoi effetti nel rendere una prestazione professionale e, quindi, nel ricevere un corrispettivo monetario (rapporto sinallagmatico).

Infatti, come stabiliscono le norme sul MEPA e sul Sistema di E-Procurement della Pubblica Amministrazione, il contratto si intende effettivamente concluso e, quindi, fa sorgere i reciproci obblighi, soltanto con la sottoscrizione con firma digitale del Fornitore (Engeo) e del Soggetto Aggiudicatore (Comune di Mola).

Tale firma digitale verrà apposta soltanto in data 17/10/2023, come risulta dalla successiva determina n. 2170 dell’8/11/2023 del nuovo Capo Settore arch. Teresa Palladino avente ad oggetto: “Incarico professionale”, nella quale a pag. 4, nel riassumere la procedura avviata dal suo predecessore ing. Mezzapesa per l’incarico alla società Engeo, si precisa:

Visto Disciplinare d’incarico professionale sottoscritto digitalmente in data 17/10/2023.

Ecco la determina completa firmata dall’arch. Palladino:

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Pertanto, è soltanto a partire dal 17/10/2023 che il contratto con la Engeo acquisisce validità e che la predetta società può erogare il suo servizio professionale.

Infatti, prima di quella data il contratto è condizionato dall’apposizione o meno della firma digitale, cioè dalle procedure di stipula richiamate proprio dall’art. 53 – La conclusione del contratto delle regole del Sistema di E-Procurement della Pubblica Amministrazione, chiaramente citato dalla determina dell’ing. Mezzapesa.

Peraltro, le regole del MEPA e dell’E-Procurement della P.A., che il Sindaco Colonna dovrebbe ben conoscere in qualità di funzionario pubblico della Città Metropolitana, non sono altro che il recepimento delle regole base del diritto amministrativo che, anche in questo caso, Colonna, in qualità di laureato in Giurisprudenza, dovrebbe ben aver appreso.

Infatti, come è chiarito molto bene dalla rivista giuridica “Il diritto amministrativo”, “il vincolo negoziale nella Pubblica Amministrazione si perfeziona con la sottoscrizione del contratto, secondo la forma scritta ad substantiam, confluendo le volontà delle parti in un atto che cristallizza obblighi reciproci in una condizione di parità, rispondendo ad un’esigenza pratica di identificare con precisione il contenuto delle prestazioni esigibili. Il rapporto obbligatorio sorge, dunque, con la sottoscrizione del contratto a forma vincolata (Cfr. Cass. civ., sez. III, 28 settembre 2020, n. 2030), dovendosi escludere che la sussistenza del requisito formale possa essere ricavata diversamente, attraverso la produzione di altri documenti, come la deliberazione o determinazione, che non costituiscono o sostituiscono il contratto, ma lo presuppongono per essere documenti interni alla P.A., incapaci di perfezionare il negozio giuridico tra le parti (Cfr. Cass. civ., sez. I, 13 giugno 2000, n. 8023).

E, infatti, non a caso, il contratto tra la Engeo e il Comune di Mola si è concluso soltanto il 17/10/2023 con il disciplinare di incarico professionale sottoscritto digitalmente, come prescritto dall’art. 53 delle Regole del Sistema di E-procurement della Pubblica Amministrazione.

Neppure è possibile invocare un’attività antecedente perchè (Cfr. Cassazione civile n. 11465/2020) “il contratto d’opera professionale con la Pubblica Amministrazione, anche quando questa agisce al pari di un soggetto privato, necessita della forma scritta a pena di nullità”. A tal proposito, va ricordato come la determina del Capo settore LL.PP. ing. Mezzapesa così riporta: “Dare atto che il contratto è stipulato in forma privata, secondo l’uso del commercio, attraverso lo scambio dei documenti di offerta e accettazione firmati digitalmente dall’impresa aggiudicataria e dalla stazione appaltante”. E come si è detto, tale firma digitale verrà apposta soltanto il 17/10/2023.

Infatti, da Cassazione n. 11465/2020, si evidenzia come “Il conferimento dell’incarico dev’essere quindi formalizzato mediante un atto, sottoscritto dal professionista e dall’organo che ha la rappresentanza dell’ente all’esterno, contenente l’indicazione dell’oggetto della prestazione e l’entità del compenso.

GRAVI DICHIARAZIONI DEL SINDACO. A QUALE TITOLO AVREBBE AGITO LA SOCIETA’ ENGEO PRIMA DELLA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO? E PERCHE’ IL SINDACO SI E’ ADOPERATO IN FAVORE DI TALE SOCIETA’ IN UNA FASE NON CONTRATTUALIZZATA?

Tutto questo premesso, in qualità di inquadramento giuridico-amministrativo, veniamo alle dichiarazioni del Sindaco rese sia in Consiglio comunale, nella seduta del 13/11/2023, che sulla sua pagina istituzionale Facebook, in data di ieri 14/01/2024.

Della seduta del 13/11/23, si può riascoltare la registrazione a partire dall’orario 3:21:00 circa.

Da questo punto in avanti, il Sindaco parla della VINCA e, come abbiamo già riportato, ma giova ripeterlo, Colonna così dice: “Quindi l’Amministrazione comunale trova le risorse e commissiona una VINCA che viene redatta da quattro professionisti seri non legati in alcun modo ad altri e a dimostrazione di ciò vi sfoglio solo le quarantacinque pagine di curriculum di uno dei quattro tecnici che hanno redatto e che DOPO QUALCHE GIORNO DI LAVORO redigono la VINCA.”

Colonna, così prosegue: “E per redigere la VINCA servono particolari attività perchè altrimenti sarebbe stato un rilievo di carattere bibliografico, ma la legge prescrive altro. E quindi vengono chiesti ad ARPA dati che riguardano la tipologia delle acque non ancora pubblicati sui portali regionali… o le pec con le quali le richiedo io e sono disposto per mostrarvele. Vengono fatti studi sia di carattere storico, sia di carattere paesaggistico e naturalistico, sia attraverso sopralluoghi e carotaggi in loco, sia attraverso addirittura lo studio delle correnti marine. Viene utilizzato lo schema previsto dalla Regione proprio perchè eravamo e siamo coscienti del fatto che l’unico strumento per non parlare a vanvera, per verificare se quegli effetti siano o non siano deleteri per l’ambiente è questo, anche se nessuno ce l’ha chiesto. E vi leggo non le centoventisette pagine di uno degli allegati della Vinca ma solo le conclusioni”.

E quindi il Sindaco attacca a leggere la parte conclusiva della VINCA che riporta le strabilianti asserzioni sull’acqua dolce piovana come benefica per la posidonia, quando è invece ben noto, in tutte le pubblicazioni scientifiche, che la riduzione della salinità è nociva per tale pianta acquatica.

Ricordiamo ai lettori che, nel corso di tutta la trattazione sulla VINCA, il Sindaco, nel corso della seduta del 13/11/2023 NON ha mai citato una data: nè di conferimento dell’incarico, nè di stipula contrattuale, nè di consegna della relazione VINCA da parte della società Engeo al Comune, nè dell’invio della stessa da parte del Comune alla Regione, nè della pubblicazione della VINCA sul portale regionale, nè dell’apertura della fase delle osservazioni ai cittadini interessati che, ricordiamolo, alla data del 13/11/23, era ancora APERTA (aveva infatti avuto inizio il 25/10/23) e, durando 30 giorni, mancavano 11 giorni alla sua conclusione.

Insomma, Colonna, nel corso di quella seduta, NON comunicò alcuna data e soprattutto NON disse assolutamente niente sulla possibilità di presentare osservazioni, VENENDO MENO in tal modo ai SUOI DOVERI DI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, DI IMPARZIALITA’ NELL’AZIONE AMMINISTRATIVA, DI PARITA’ DI TRATTAMENTO DEI CITTADINI.

Stupisce quindi che nella stessa seduta del 13/11/23 il Sindaco abbia affermato all’orario 3:48 della registrazione: “Ho giurato sulla Costituzione e ogni giorno la osservo con tutte le difficoltà del caso“. Ci sia concessa una domanda ironica: Siamo sicuri che sia quella della Repubblica Italiana?

Una chiara omissione che poi, una volta ottenuta la validazione regionale della Vinca in data 6 dicembre 2023, in comoda assenza di osservazioni, egli colmerà con un profluvio di date e di precisazioni, nel corso della seduta consiliare del 19/12/23, quando ormai quegli enunciati non servivano più assolutamente a nulla.

Se tutto questo è accaduto nelle sedute del 13/11 e del 19/12/23, ora di fronte alla richiesta di chiarimenti di una cittadina che ha voluto vederci chiaro sulla VINCA elaborata in così poco tempo dalla Engeo, sebbene si tratti di una procedura molto complessa, il Sindaco ha risposto ieri, come abbiamo già anticipato, così:

I tecnici naturalmente non hanno lavorato ad un documento cosi approfondito e circostanziato in due giorni. la determina del 12 ottobre si riferisce alla CONCLUSIONE di una procedura MEPA di affidamento diretto iniziata il 6 ottobre. La vinca è stata consegnata il 20 ottobre. 4 tecnici professionisti (dipendenti del CNR, ricercatori di UNIBA), si, possono lavorando in maniera professionale e seria predisporre una vinca in 14 giorni.

Tuttavia, come abbiamo visto molto chiaramente:

1) Innanzitutto nella determina dell’ing. Mezzapesa del 12 ottobre si fa riferimento ad una procedura iniziata che ha come riferimento soltanto il codice ID 3781962, chiarendo poi che la Engeo ha inviato un’offerta in data 06/10/23. Ma l’invio di un’offerta NON significa affatto l’inizio di un rapporto contrattuale.

2) Infatti, non è possibile dare luogo ad un’attività con la Pubblica Amministrazione se non in forza di un contratto sottoscritto dalle due parti: il fornitore e il soggetto aggiudicatore (come prescritto dall’art. 53 delle Regole del Sistema di E-Procurement della P.A.). E quindi in fase di contrattazione non era possibile eseguire alcuna prestazione.

3) Come si evince molto chiaramente dalla prima pagina della Relazione VINCA della Engeo elaborata per conto del Comune di Mola

le date riportate sono due: la prima è quella del 10 ottobre 2023, ma, come abbiamo ben visto la stipula del contratto è del 17 ottobre 2023; la seconda, indicata come revisione n. 1 (rev. 01), è del 19 ottobre 2023.

4) Pertanto:

a) L’attività della Engeo è iniziata il 10 ottobre, quindi ancor prima che il Capo Settore ing. Mezzapesa pubblicasse la determina del 12 ottobre di aggiudicazione dell’incarico, ma che, come abbiamo ben visto, non significa stipula contrattuale. E pertanto, il 10 ottobre, la Engeo non aveva titolo a cominciare alcuna attività.

b) La relazione, con una revisione (rev. 01), è stata terminata il 19 ottobre, quindi due giorni dopo la stipula contrattuale con firma digitale che, infatti, è del 17 ottobre.

c) In sostanza, la Engeo ha cominciato le attività senza titolo: chi l’ha autorizzata ad operare? E perchè? E se la stipula del contratto non fosse poi avvenuta il successivo 17 ottobre, per un motivo qualsiasi, chi avrebbe pagato le attività della società, sia pure non legittime? Si sarebbe senz’altro aperto un contenzioso, con prevedibile danno erariale.

Ma c’è di più, molto di più.

E sono le ammissioni del Sindaco sia nel corso della seduta del 13 novembre che di ieri, 14/01/24, nella sua pagina Facebook.

Insomma, Colonna tace quando non vuole fornire informazioni indispensabili, ma quando parla per giustificarsi non si accorge della gravità delle sue affermazioni.

Infatti, mentre nella seduta del 13/11/23, pur senza citare alcuna data, ha detto che la Engeo ha preparato lo studio Vinca in “pochi giorni”, però citando una serie di attività che ne richiedono molti di più, sicuramente molte settimane; ieri, 14/01/24, ha scritto che le attività della Engeo sono durate 14 giorni, che proprio così pochi non sono… e a partire dal 6 ottobre, quando in realtà la Engeo, a quella data, aveva semplicemente inviato la sua offerta al Comune di Mola.

Inoltre, nella seduta del 13/11/23 il Sindaco ha detto chiaramente che egli stesso ha partecipato a far acquisire alla Engeo talune informazioni, inviando alcune pec all’ARPA Puglia, oltre a spiegare che la Engeo aveva eseguito studi storici, naturalistici, paesaggistici, sopralluoghi, carotaggi in loco. Tutto “in pochi giorni”, così ha detto.

Ma ieri, 14/01/24, il Sindaco ha detto che la Engeo non ha potuto realizzare tutto in due giorni… ma che ci ha messo 14 giorni…

In definitiva, vi è il fondato indizio che l’Engeo si sia messa a lavorare in assenza di contratto, sulla parola. Perchè lo ha fatto? Forse perchè esisteva già un rapporto diretto e fiduciario con il Comune e/o con la società di progettazione? E quindi la garanzia che si sarebbe comunque proceduto alla stipula contrattuale?

Perchè il Sindaco ha inviato pec all’ARPA e/o ad altri enti per acquisire informazioni da mettere a disposizione della Engeo, come egli stesso ha dichiarato nella seduta del 13/11/23? E quando lo ha fatto di preciso? In quale data o in quali date?

Se lo ha fatto quando la trattativa era ancora in corso vi potrebbero essere delle responsabilità del Sindaco ben precise: la Pubblica Amministrazione non è un’associazione privata ma soggiace a precise regole di trasparenza, di pubblicità degli atti, di rispetto formale delle regole.

Un corretto approccio che il Sindaco di Mola sta dimostrando a più riprese di non avere.

Infatti, Colonna va a fasi alterne, senza alcuna coerenza:

  1. Quando, nella seduta del 13/11/23 avrebbe dovuto informare il Consiglio comunale e, in altra sede, il Comitato sciala delle cozze che la procedura Vinca presso la Regione era già stata avviata il 20 ottobre e che era ancora aperta la fase delle osservazioni, NON L’HA FATTO, giustificandosi poi nella conferenza stampa di fine anno, e anche ieri sulla sua pagina Facebook, con la necessità dei consiglieri e del comitato di farsi parte diligente, non essendo egli tenuto a fornire tali informazioni, reperibili sul portale specifico della Regione.
  2. Invece HA FATTO in precedenza, nel mese di ottobre 2023, quanto NON avrebbe dovuto fare. Infatti, è entrato in un procedimento ancora in fase di trattativa con un’azienda privata, prodigandosi in tale fase per la predetta società – come da sue dichiarazioni al Consiglio comunale – nel farle acquisire informazioni utili per l’attività professionale di redazione della VINCA. Perchè?

In definitiva, ad essere benevoli, il Sindaco Colonna non ha ben chiaro qual è il suo ruolo, risultando sostanzialmente INADATTO al compito di primo cittadino.

Alle cittadine e ai cittadini ogni opportuna considerazione.

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